Forti boati in Lombardia e Canton Ticino: boom sonico di due aerei militari

I responsabili del forte impatto sonoro sarebbero due Eurofighters dell'Aeronautica Militare, partiti da Istrana, per identificare un velivolo in volo per Parigi Orly, che ha compiuto una manovra sospetta.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Giovedì 22 marzo 2018

Forti boati in Lombardia e Canton Ticino: boom sonico di due aerei militari
FOTO: PIXABAY

Nel corso della mattinata due forti boati sono stati avvertiti in molte aree del Nord Italia, in particolare in Lombardia e in Piemonte. Le due onde d’urto sono state nettamente percepite tra Bergamo, Milano, Brianza, Varese, nella zona di Ivrea e Torino e persino fino al Canton Ticino. Immediatamente è scattata la paura: diverse le chiamate ai Vigili del Fuoco, alcune persone hanno abbandonato i propri appartamenti, mentre in alcune scuole di Bergamo diverse classi sono state evacuate.

Inizialmente le cause del forte boato non erano ancora state identificate: si è parlato dell’ipotesi meteorite, di un terremoto, anche se quest’ultima spiegazione è parsa da subito poco attendibile per via dell’enorme area coinvolta nella percezione dell’impatto sonoro. Successivamente è comparsa quella che sembra essere l’ipotesi più plausibile: pare che due caccia abbiano rotto il muro del suono. Secondo Malpensa Spotters Group i responsabili sarebbero due Eurofighters dell’Aeronautica Militare, partiti da Istrana, per effettuare le procedure di identificazione di un velivolo in volo per Parigi Orly, che ha compiuto una manovra sospetta.

Two Eurofighters of Italy Air Force are probably intercepting this flight for unknown reason.In questi istanti vi è la...

Pubblicato da MSG - Malpensa Spotters Group su Giovedì 22 marzo 2018

A finire nel mirino dei caccia italiani sarebbe il volo AF671A della Airfrance. Durante il passaggio sopra la Valle d’Aosta, il velivolo ha compiuto una manovra imprevista, ciò ha fatto scattare le misure di controllo. I Jet italiani, partiti dalla base di Istrana vicino a Treviso, per raggiungere l’aereo francese hanno accelerato fino a Mach 1, rompendo il muro del suono a bassa quota. Di qui le ragioni dei forti boati percepiti dalla popolazione del nord Italia.