Vicini di casa scomparsi da Palestrina, Chi l’ha visto indaga sulla pista delle messe nere

Stefano Scuderi, 54 anni, e Giancarlo Chialastri, di 46, vicini di casa, sono scomparsi a distanza di qualche mese: entrambi avevano problemi lievi problemi psichici ed erano in cura al Cim di Palestrina. La trasmissione tv segue anche la pista delle messe sataniche

Pubblicato da Lorena Cacace Giovedì 15 marzo 2018

Vicini di casa scomparsi da Palestrina, Chi l’ha visto indaga sulla pista delle messe nere
Federica Sciarelli a Chi l’ha visto? / ansa

Novità sul caso di Stefano Scuderi, 54 anni, e Giancarlo Chialastri, di 46, vicini di casa scomparsi da Palestrina, in provincia di Roma, a distanza di pochi mesi. A rilanciarla è Chi l’ha visto?, la trasmissione di Rai Tre condotta da Federica Sciarelli, che nella puntata di mercoledì 14 marzo, ha mostrato un calendario di messe nere che potrebbe avere un collegamento con la doppia scomparsa. Il programma starebbe seguendo la pista di un doppio rapimento per delle messe sataniche di cui i due uomini, emotivamente fragili, sarebbero stati vittime, come dichiarato anche da alcuni parenti e conoscenti.

I due uomini abitano a poche centinaia di metri uno dall’altro, anche se Stefano Scuderi è di Palestrina e Giancarlo Chialastri è di Cave: le loro abitazioni si trovano in località San Bartolomeo, a confine tra i due paesi. Entrambi sono scomparsi in circostanze misteriose, il primo l’8 marzo e il secondo il 1 giugno.

Esistono le messe nere? E che cosa sono? E soprattutto cosa c'entrano con la scomparsa di due uomini fragili, Stefano e Giancarlo, che abitavano nella stessa zona in provincia di #Roma? #chilhavisto

Pubblicato da Chi l'ha visto? su Mercoledì 14 marzo 2018

Oltre alla vicinanza geografica, entrambi erano in cura presso il Cim di Palestrina per alcuni problemi psichici di natura lieve, visto che tutti e due avevano la patente.

Un altro elemento in comune arriva dalla segnalazione del cellulare di Chialastri che, la sera della scomparsa, sarebbe stato agganciato in un’area vicino all’abitazione di Scuderi.

A indirizzare la trasmissione sulla pista delle messe nere sono stati i parenti che hanno ipotizzato il rapimento da parte di persone che si sarebbero approfittate della loro ingenuità: in una dichiarazione, è stato ipotizzato che i carabinieri e il vescovo sarebbero a conoscenza di certe pratiche, ma non saprebbero individuarle.