‘In Italia si ruba facile, poi ce la spassiamo in Albania’, presa la banda specializzata in furti e rapine in Lombardia

I carabinieri hanno arrestato cinque albanesi tra i 20 e i 26 anni ritenuti responsabili di 14 furti in abitazione, 15 nei distributori di benzina e 2 rapine in appartamenti in varie località della Lombardia

Pubblicato da Kati Irrente Giovedì 15 marzo 2018

‘In Italia si ruba facile, poi ce la spassiamo in Albania’, presa la banda specializzata in furti e rapine in Lombardia
/ ansa

Cinque albanesi facenti parte di una banda specializzata in furti e rapine, oltre che in cessione di sostanze stupefacenti, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di “associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio e di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio”. Il 26enne capo della banda, da quanto emerso dalle intercettazioni degli inquirenti, parlava dell’Italia come del Paese di Bengodi: “Qui, se ti prendono, ti fai 24 ore in cella e torni libero”. E proprio con questa parole convinceva altri malviventi ad arrivare nel nostro Paese per mettere a segno furti e rapine.

I reati imputati alla banda sono quattordici furti in abitazione, quindici furti in distributori di benzina e due rapine in casa. In totale si parla di trentuno colpi in un solo mese per la banda di albanesi che si era stanziata a Melzo.

Dopo una prima rapina a un benzinaio di Cernusco sul Naviglio, nel mese di gennaio, i malviventi hanno poi messo a segno altri colpi tra Milano, Lodi, Brescia, Bergamo e Monza.

Colpi che hanno permesso alla banda di ‘guadagnare’ oltre duecentomila euro in contanti, oltre agli oggetti trafugati dagli appartamenti delle vittime.

I soldi venivano messi al sicuro in Albania, spediti o portati personalmente ogni settimana.

Particolare curioso della vicenda è che il capo 26enne della banda, non sapendo di essere intercettato, si vantava con i suoi complici di “avere la fila di persone che vogliono venire” in Italia, perché nel nostro Paese si rischia poco e il guadagno può essere tanto.

Il sostituto procuratore David Monti ha sintetizzato così la vicenda: “Sono venuti dall’Albania, dovevano stare pochi mesi per razziare il territorio e tornare. Il loro obiettivo ultimo, la loro ambizione, era fare la bella vita in Albania con i soldi rubati in Italia”. Perché in Italia “ti fai 24 ore in cella ed esci”. O almeno questa era la convinzione del capo della banda. Che ora si trova insieme ai suoi 4 complici nel carcere di San Vittore.