Bomba a Fano: pericolo rientrato, ripresa la circolazione su Bologna-Pescara

L'ordigno della Seconda Guerra Mondiale è stato posto in sicurezza dagli artificieri dell'Esercito e della Marina Militare. Ora rimarrà in mare per almeno 144 ore prima della distruzione.

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    Bomba a Fano: pericolo rientrato, ripresa la circolazione su Bologna-Pescara

    L’allarme bomba a Fano è rientrato: la fase più delicata di rimozione dell’ordigno si è appena conclusa e ora anche la circolazione può tornare gradualmente alla normalità. L’ordigno ritrovato durante i lavori della multiservizi Aset per la realizzazione di uno scolmatore vicino alla spiaggia Sassonia, risale alla Seconda Guerra Mondiale, è di fabbricazione inglese, ha una lunghezza di 1,10 e un carico di oltre 225 kg di tritolo.

    Finalmente ora il sindaco di Fano (Pesaro) Massimo Seri può tornare a respirare con calma: ‘Il pericolo è cessato l’ordigno è a due miglia al largo di Fano’. La bomba è stata infatti messa in sicurezza dagli artificieri dell’Esercito e della Marina Militare, ora rimarrà sul fondale marino per almeno 144 ore prima della distruzione.

    Anche la circolazione sta tornando gradualmente alla normalità: dalle 6.15 è ripartito il traffico ferroviario fra Pesaro e Senigallia (linea Bologna-Pescara), sospeso dalle 22 di ieri sera. La circolazione ferroviaria è stata riattivata, programmando delle deviazioni di percorso di alcuni treni a lunga percorrenza. Trentatré i treni coinvolti.