In Trentino c’è un autista che non fa salire sul bus i migranti

Si chiama Moreno Salvetti, fa l'autista per la società pubblica Trentino Trasporti e non fa salire sui bus i migranti in attesa alla fermata di via Pinera a Rovereto. È un consigliere comunale in quota Lega di Avio ed è già noto per alcune sparate molto forti

Pubblicato da Lorena Cacace Lunedì 12 marzo 2018

In Trentino c’è un autista che non fa salire sul bus i migranti

In Trentino c’è un autista che non fa salire sul bus i migranti. La vicenda occupa molto spazi sui media locali da alcuni giorni e oggi è balzato agli onori della cronaca nazionale anche perché si è scoperto di chi si tratta. Si chiama Moreno Salvetti ed è un autista per la società pubblica Trentino Trasporti da 20 anni, oltre a essere consigliere comunale di Avio in quota Lega e braccio destro del sindaco del comune trentino, Federico Secchi. Il suo atteggiamento è stato segnalato dagli operatori del centro migranti della zona di Rovereto che hanno filmato il mancato stop alla fermata: ora Salvetti rischia il licenziamento e una causa in tribunale per interruzione di pubblico servizio aggravata dalla finalità di discriminazione razziale.

La vicenda è stata portata allo scoperto dagli operatori del centro che si occupa di migranti. In alcuni video, pubblicati dalla stampa locale, si vede il pullman tirare dritto alla fermata di via Pinera a Marco, frazione di Rovereto, dove i profughi attendono il bus per andare in città e frequentare le attività del progetto locale di accoglienza.

Ex assessore ai Trasporti, Salvetti si era dimesso a seguito delle polemiche per le sue dichiarazioni dopo la morte dell’orsa Kj2 quando augurò al presidente della Regione di fare la stessa fine. Ora il suo nome torna alla ribalta per una vicenda che rischia di fargli perdere il posto di lavoro.

Le verifiche fatte dalla Provincia e dall’azienda dei trasporti hanno confermato le inadempienze e le “continue violazioni con danno al regolare svolgimento del servizio pubblico ma anche all’immagine della società”, come si legge in una nota emessa dalla Provincia.

La Procura di Rovereto ora sta valutando l’indagine per interruzione di pubblico servizio aggravata dalla finalità di discriminazione razziale, mentre l’azienda dei trasporti ha avviato l’iter che potrebbe portare al licenziamento.

In sua difesa sono però scesi il sindacato Uil Trasporti, di cui è delegato sindacale, che parla di “buona fede” visto che i migranti “non hanno fatto cenni per chiedere la fermata”, e la neo-deputata della Lega Nord Vanessa Cattoi.

“Solidarietà all’autista di Trentino Trasporti che rischia il licenziamento. Scelte come queste da parte dell’azienda rischiano di alimentare ulteriormente l’insofferenza dei cittadini nei confronti della presenza di migranti”, si legge in una nota emessa dalla neo eletta.

“Negli ultimi tempi è diventata rischiosa la professione dell’autista di bus che troppo spesso, come accaduto nei mesi scorsi, si ritrova in condizione di pericolo e di aggressioni e insicurezza sia per lui sia per i fruitori del servizio stesso. Auspichiamo vengano invece attuati i provvedimenti necessari che consentano agli autisti ed agli utilizzatori del servizio di avere maggiori garanzie di sicurezza sui pullman. Invitiamo l’azienda Trentino Trasporti – è la sua conclusione – a non procedere al licenziamento del dipendente che fino ad allora ha svolto il proprio servizio regolarmente”.