Il comune di Trecate paga il cachet di Jo Squillo con i soldi per i pacchi-cibo dei poveri

Nel comune in provincia di Novara scoppia il 'caso Jo Squillo', dopo che l'artista, invitata alla festa del riso, è stata pagata con i soldi destinati ad acquistare pacchi-cibo per i poveri. Il sindaco ritira le deleghe all'assessore, l'artista: 'Non ne sapevo nulla'

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    Il comune di Trecate paga il cachet di Jo Squillo con i soldi per i pacchi-cibo dei poveri

    A Trecate, in provincia di Novara, il “caso Jo Squillo” rischia di mettere in seria difficoltà l’amministrazione comunale. Secondo una denuncia fatta dal PD locale, il comune avrebbe pagato il cachet dell’artista per la partecipazione alla festa del Riso con i soldi destinati ai pacchi-cibo per i poveri. Sotto accusa è finito il sindaco Federico Binatti, a capo di una coalizione di centrodestra, accusato di aver usato circa 12mila euro di un appalto per la gestione delle mense, compresi 500 pacchi di alimenti per i poveri, per pagare Jo Squillo, Johnson Righeira e Papa Winnie, intervenuti alla festa locale del 23 e 24 settembre. “Non ne sapevo nulla”, è stato il commento della cantante.

    Il caso è balzato agli onori della cronaca nazionale. Il primo cittadino trecatese ha indetto un consiglio comunale straordinario in cui ha revocato le deleghe a Giorgio Capoccia, vicesindaco e assessore alla Cultura, sostenendo che quanto emerso “contraddice tutti quelli che sono i valori” della coalizione.

    Secondo quanto denunciato dal PD locale, tutto nascerebbe dall’appalto per la gestione delle mense, vinto dalla società Markas: tra le varie voci c’erano anche i 500 pacchi-cibo destinati ai poveri che il comune avrebbe monetizzato per pagare gli artisti intervenuti alla festa.

    “È un caso montato ad hoc, chi ha dubbi sul mio operato vada in Procura, faccia denuncia così potrò difendermi”, ha dichiarato l’ormai ex assessore ai giornalisti. Secondo la sua versione, si sarebbe trattato di un “cambio di prestazione” usando i 12mila euro in un modo diverso ma allo stesso scopo. “Con i pacchi alimentari non si possono pagare le utenze alle famiglie in difficoltà”, ha aggiunto, facendo notare che “l’evento è servito anche a raccogliere fondi”.

    Si difende anche Jo Squillo, da sempre impegnata nel sociale a favore della lotta contro la violenza sulle donne. “Con la vicenda di Trecate non c’entro nulla. Tutti conoscono il mio impegno e sanno che lavorare per il sociale è una mia priorità da sempre”, ha dichiarato la cantante che ha preso le distanze da quanto avvenuto, sottolineando che non avrebbe potuto sapere nulla riguardo i bilanci di un comune.