Mamma aggredisce insegnante della figlia di 4 anni per un banale rimprovero

L'episodio è avvenuto in una scuola materna di Succivo, in provincia di Caserta, dove una mamma ha aggredito l'insegnante della figlia, sbattendole la testa contro il muro per un rimprovero su un esercizio di scrittura: le colleghe in apprensione perché la docente potrebbe essere incinta

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    Mamma aggredisce insegnante della figlia di 4 anni per un banale rimprovero

    Ha aggredito l’insegnante di scuola materna della figlia di 4 anni, sbattendole la testa contro il muro, per un banale rimprovero. L’ennesimo episodio di violenza ai danni di un docente arriva dall’istituto comprensivo Edmondo De Amicis a Succivo, in provincia di Caserta, dove una mamma ha malmenato la maestra che aveva ripreso la figlia per le stanghette in un esercizio di scrittura. La docente, di 35 anni, è stata picchiata davanti agli occhi increduli di alcuni genitori e alla presenza degli altri piccoli alunni: dopo un primo intervento del 118, la donna si è recata di nuovo in ospedale per dei controlli dopo aver accusato ancora un grave malessere. Le colleghe hanno dichiarato di essere molto preoccupate per lei anche perché potrebbe essere incinta e l’aggressione potrebbe aver causato dei problemi alla gravidanza.

    Tutto è avvenuto all’uscita di scuola, nel pomeriggio, quando il padre ha trovato la piccola in lacrime per essere stata rimproverata dall’insegnante. Oggetto del contendere le stanghette di un esercizio di scrittura che l’insegnante le aveva chiesto di fare meglio.

    L’uomo si sarebbe arrabbiato e si sarebbe scagliato contro l’insegnante, riferendo poi quanto successo alla moglie che aspettava fuori.

    A quel punto, secondo quanto riferiscono i testimoni, la donna è entrata a scuola e, senza proferire una parola, ha preso per il collo la maestra, sbattendole la testa contro il muro, davanti agli occhi increduli dei bambini e di alcuni genitori. Dopo essersi liberata dalla prese, la docente è riuscita a scappare dall’aula venendo soccorsa.

    L’episodio di Succivo è solo l’ultimo in ordine di tempo che vede vittime insegnanti e docenti: sempre in provincia di Caserta a febbraio uno studente di 17 anni ha sfregiato l’insegnante di italiano, colpendola al volto per un rimprovero.