Terremoto Amatrice, Pirozzi indagato per il crollo di una palazzina

Il sindaco di Amatrice e candidato alle elezioni regionali in Lazio è indagato dalla Procura per omicidio colposo a seguito del crollo di una palazzina nel comune rietino, distrutta dal terremoto del 24 agosto 2016, causando la morte di sette persone

Pubblicato da Lorena Cacace Venerdì 9 febbraio 2018

Terremoto Amatrice, Pirozzi indagato per il crollo di una palazzina

Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi è indagato dalla Procura di Rieti per il crollo di una palazzina avvenuto durante il terremoto del 24 agosto 2016 nel quale persero la vita sette persone. Tra le accuse formulate dai pm Gustavo Francia e Rocco Maruotti ci sono quelle di omicidio colposo e lesioni colpose: oltre al primo cittadino risultano indagate altre nove persone, tra cui, da quanto apprende il Messaggero, l’ingegnere Maurizio Peron, attuale dirigente del settore Urbanistica del Comune di Rieti e allora al Genio civile, e il geometra Ivo Carloni, fratello dell’ex vicesindaco di Amatrice. Per i magistrati gli indagati “in cooperazione colposa tra loro, nelle rispettive qualità e con le condotte commissive e omissive, non impedivano il crollo” dello stabile di edilizia popolare, riscattato dal Comune che non avrebbe finito i lavori di messa in sicurezza.

La palazzina, sita in Piazza Sagnotti, crollò alla prima scossa di terremoto: sotto le macerie persero la vita sette persone. La Procura sta indagando sulle responsabilità di quel crollo: nel 2009 l’ex sindaco fece sgombrate l’edificio a seguito dei danni riportati dopo il sisma dell’Aquila che ne avevano pregiudicato la sicurezza.

Nella loro ricostruzione, i magistrati hanno sottolineato che i lavori di ripristino, eseguiti secondo i progetti e la direzione dello studio del geometra Carloni, non avevano seguito le direttive antisismiche, rendendo lo stabile vulnerabile ai crolli, come poi accadde il 24 agosto.

A Pirozzi, sindaco e responsabile della Protezione Civile, è contestata la decisione di far rientrare gli inquilini a pochi giorni dal sisma dell’Aquila.

“Noto con stupore che oggi un magistrato che andrà in pensione il primo marzo mi ha notificato un avviso di chiusura indagine, che non significa colpevolezza: io sono colpevole solo di aver assistito alla devastazione della mia comunità. Mi sembra lampante che qualcuno vuole distruggere un uomo, ma non ci riusciranno. A buon intenditor, poche parole. Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono”, ha dichiarato il sindaco in conferenza stampa.