Scriveva scuola con la q, insegnante perde il ricorso e viene licenziata

Il caso dell'insegnante di italiano della scuola elementare Papa Sarto di Veternigo si conclude con la conferma del licenziamento dopo i due ricorsi della donna, già allontanata dall'istituto per 'incapacità didattica': non era in grado di scrivere correttamente in italiano

Pubblicato da Lorena Cacace Giovedì 1 febbraio 2018

Scriveva scuola con la q, insegnante perde il ricorso e viene licenziata
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Scriveva scuola con la q, sciacquone senza la cq e sbagliava le doppie, mettendole dove non vanno o togliendole dove ci sono: per questo un’insegnante è stata licenziata ma solo dopo la conferma del giudice del Lavoro. Come svela La Nuova Venezia, la docente aveva infatti fatto due ricorsi, entrambi bocciati in tribunale: ora, dopo aver perso il lavoro presso la scuola elementare Papa Sarto di Veternigo, in provincia di Venezia, il suo nome non comparirà più nelle graduatorie per manifesta “incapacità didattica”.

Il caso era scoppiato tre anni fa quando i genitori delle classi 1A e 1B dell’istituto avevano notato strafalcioni nei compiti a casa dei figli: dopo le prime indagini, hanno capito che il problema era la docente di italiano che non sapeva scrivere correttamente nella lingua madre che doveva insegnare ai più piccoli.

Così erano nate le prime proteste, rivolte alla preside dell’istituto comprensivo Cordenons di Santa Maria di Sala, di cui la scuola fa parte, perché allontanasse l’insegnante o prendesse provvedimenti. Nel frattempo, per limitare i danni, gli stessi genitori si erano organizzati, indicendo uno sciopero un po’ speciale e non mandando a scuola i figli per otto giorni consecutivi.

Il caso è stato segnalato alle autorità competenti e la docente è finita sotto ispezione: tra l’altro, ricorda il quotidiano, ne aveva già subita una nel 2011 per aver lasciato uscire un’alunna senza l’autorizzazione dei genitori.

In attesa della risposta, la preside si è trovata a dover gestire una situazione delicata. Da una parte c’erano i genitori che rischiavano la denuncia per il mancato rispetto dell’obbligo scolastico, in base all’articolo 731 del codice penale, dall’altra un’insegnate che non sapeva scrivere in italiano.

Finita la sospensione, la docente doveva tornare sui banchi di scuola, scatenando la reazione dei genitori: la pratica di licenziamento era però già avviata e l’insegnante è stata lasciata a casa. A quel punto, sono arrivati i suoi due ricorsi, respinti dal giudice: gli alunni e la grammatica italiana ringraziano.