Strangolata davanti alla figlia piccola per pochi euro: fermati due cugini del marito

Alina Elena Bità, 28 anni residente a Cerda, piccolo centro del palermitano, è stata uccisa nella sua abitazione: il suo corpo senza vita è stato trovato nella camera da letto, con la figlia che piangeva nella culla. I Carabinieri hanno fermato due cugini del marito: avrebbero tentato di rubare dei soldi e, sorpresi, avrebbero ucciso la donna

Pubblicato da Lorena Cacace Giovedì 18 gennaio 2018

Strangolata davanti alla figlia piccola per pochi euro: fermati due cugini del marito

L’hanno strangolata davanti alla figlia piccola per pochi euro. Alina Elena Bità, 28 anni rumena residente a Cerda, piccolo centro del palermitano, è stata trovata senza vita nella camera da letto della sua abitazione, con la figlia piccola che urlava e piangeva. I Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Termini Imerese e della stazione locale hanno fermato due cugini del marito, Paul Todirascu, 18 anni, e Florin Buzilà, 19, entrambi incensurati. “Il male non ha mai tempo – è il commento del comandante provinciale dell’Arma, colonnello Antonio Di Stasio – e non è mai troppo tardi per la verità”. Gli uomini dell’Arma sono arrivati ai due dopo un’attenta indagine che ha prodotto “gravi e concordanti elementi indiziari” a carico dei giovani.

Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell’Arma, i due avrebbero ucciso la donna per pochi euro. Sapendo che il cugino e marito di Alina era al lavoro nei campi, si sarebbero introdotti a casa, alla ricerca di denaro, e avrebbero tentato di rubare una somma modesta. Sorpresi dalla donna, i due l’avrebbero strangolata davanti alla piccola, lasciando il suo corpo senza vita nella camera da letto, con la bimba in lacrime.