Caso nomine, Virginia Raggi chiede il giudizio immediato: ‘Certa della mia innocenza’

La difesa di Virginia Raggi, che rischia il processo per una ipotesi di falso documentale, ha depositato in cancelleria la richiesta di giudizio immediato.

Pubblicato da Kati Irrente Mercoledì 3 gennaio 2018

Caso nomine, Virginia Raggi chiede il giudizio immediato: ‘Certa della mia innocenza’
Virginia Raggi / ansa

Virginia Raggi affida a Facebook l’ultimo suo pensiero riguardo l’inchiesta nomine in Campidoglio, chiedendo di essere processata subito, certa della sua completa innocenza: “Ho chiesto al Tribunale di Roma il giudizio immediato nel procedimento aperto nei miei confronti dalla procura capitolina. Desidero che sia accertata quanto prima la verità giuridica dei fatti”, ha commentato la sindaca di Roma, che ha proseguito: “Sono certa della mia innocenza e non voglio sottrarmi ad alcun giudizio. Ho piena fiducia nella giustizia e credo fermamente – ha aggiunto – che la trasparenza sia uno dei valori più importanti della nostra amministrazione”.

Se il gip deciderà di accogliere la richiesta degli avvocati di Virginia Raggi, concedendo il giudizio immediato, la sindaca di Roma sarà esonerata dal presenziare all’udienza preliminare in calendario per il 9 gennaio prossimo, che sarà dunque annullata.

Il caso, lo ricorderete, riguardava la nomina di Renato Marra da dirigente della Polizia Municipale a capo del Dipartimento turismo, nomina che in seguito era stata revocata.

Ed ecco il post di Virginia Raggi sulla sua pagina facebook:

Ciao a tutti, volevo informarvi che ho chiesto al Tribunale di Roma il giudizio immediato nel procedimento aperto nei...

Pubblicato da Virginia Raggi su Mercoledì 3 gennaio 2018

Virginia Raggi mira dunque a evitare l’udienza preliminare in cui i giudici devono decidere se rinviarla a giudizio con l’accusa di falso nell’ambito dell’inchiesta sulle nomine in Campidoglio. Se la richiesta di giudizio immediato sarà accolta, si passerà direttamente alla fase dibattimentale del processo.

La sindaca grillina è indagata per falso ideologico per aver nominato il fratello di Raffaele Marra, Renato Marra, alla direzione del Dipartimento turismo.