Omicidio Catania: due sorelle accoltellate in casa per rapina, arrestato trentenne

Svolta nelle indagini sull’omicidio delle sorelle Maria Lucia e Filippa Mogavero, di 70 e 79 anni, accoltellate nella loro casa di Ramacca, vicino Catania: i carabinieri hanno arrestato il presunto duplice omicida, un 30enne che avrebbe agito a scopo di rapina

Pubblicato da Francesco Minardi Giovedì 14 dicembre 2017

Omicidio Catania: due sorelle accoltellate in casa per rapina, arrestato trentenne
Due donne uccise in casa nel catanese, ipotesi rapina / ansa

Svolta nelle indagini sull’omicidio delle sorelle Maria Lucia e Filippa Mogavero, di 70 e 79 anni, accoltellate nella loro casa di Ramacca, vicino Catania. I carabinieri hanno arrestato il presunto duplice omicida, un 30enne con precedenti penali che avrebbe agito a scopo di rapina.
Il delitto mercoledì sera, in un’abitazione vicino alla villa comunale di Ramacca, paese a cinquanta chilometri da Catania. Maria Lucia e Filippa Mogavero sono state trovate morte accoltellate, in casa, dalla terza sorella che viveva con loro, ma che al momento del duplice omicidio era a lavoro.

La casa era a soqquadro, e questo ha spinto gli inquirenti a ipotizzare subito una rapina sfociata in duplice omicidio. La pista più probabile. Le sorelle, nubili e casalinghe, sono state picchiate e uccise con un’arma da taglio. Una scena agghiacciante, quella che si è trovata davanti la terza sorella, che ha scoperto i cadaveri: uno era nel ripostiglio, l’altro in camera di letto.

Giovedì la probabile svolta nelle indagini, con l’arresto del presunto omicida: un 30enne con precedenti, incastrato dalle telecamere presenti in zona.

Il procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, lancia l’allarme: «È l’ennesimo massacro che si registra nel Calatino, sono già sette gli omicidi registrati. Alcuni dei quali molto efferati. Lavoriamo in condizioni molto difficili. La scena del delitto è raccapricciante. Donne picchiate e colpite con arma da taglio. Bisogna fermare questo massacro. Noi e le forze dell’ordine siamo impegnati al massimo con i problemi di organico e anche legati al territorio e alla criminalità presente».