Abbandonata dopo il parto perché malata, bimba camminerà grazie alle cure dei genitori affidatari

Abbandonata dai genitori dopo il parto, perché gravemente malata, una bimba di due anni e mezzo potrebbe tornare a camminare grazie alle cure permesse da quelli affidatari, e al grande lavoro dei medici tra fisioterapie e delicati interventi chirurgici

Pubblicato da Francesco Minardi Martedì 5 dicembre 2017

Abbandonata dopo il parto perché malata, bimba camminerà grazie alle cure dei genitori affidatari
L’ospedale ostetrico-ginecologico Sant’ Anna di Torino / ansa

Abbandonata dai genitori dopo il parto, perché gravemente malata, una bimba potrebbe tornare a camminare grazie alle cure permesse da quelli affidatari. E al grande lavoro dei medici, in particolare del chirurgo che ha effettuato un delicato intervento. A raccontare la storia di Bianca, una piccola di due anni e mezzo, è il Corriere della Sera.
Nata nel giugno 2015, all’ospedale Sant’Anna di Torino, Bianca è stata abbandonata dai genitori naturali perché gravemente malata. Parole come «mielomeningocele» e «spina bifida» li hanno spaventati a morte. Non ne sapevano niente, visto che durante la gravidanza non avevano effettuato i test. Non l’hanno riconosciuta.

Bianca, vittima di una malattia rara che provoca la fuoriuscita delle meningi e del midollo spinale, è stata lasciata in ospedale. Se ne sono presi cura i medici, con terapie, lunghe sedute di fisioterapia e tanto amore. Poi, sotto tutela dell’assessore comunale al Welfare, Sonia Schellino, è stata affidata a una famiglia che ha permesso le cure.

Pochi giorni fa, la svolta. Grazie alla delicata operazione effettuata dal chirurgo plastico Giovanni Montà, al Regina Margherita, Bianca potrebbe tornare a camminare. «Ho incontrato Bianca e la sua nuova famiglia poco tempo fa — racconta al Corriere il chirurgo — e sono felice di come stiano andando le cose. Quando è arrivata al reparto di subintensiva neonatale, le condizioni della bambina erano molto gravi. Il tubo neurale non era chiuso nel modo corretto e una parte del tessuto nervoso fuoriusciva. Una grossa bolla sulla schiena che una volta fatta rientrare lascia un buco che bisogna ricucire».

Poi l’intervento, rischioso e complesso, andato bene. Il futuro di Bianca sarà assieme alla nuova famiglia: «Quando Bianca è entrata per la prima volta in casa — racconta la mamma affidataria — io, mio marito e i nostri figli non sapevamo nulla della disabilità. Ogni passo, qualsiasi movimento che per la maggior parte dei bambini della sua età è scontato, per Bianca è una conquista faticosa. Ha una forza di volontà incredibile e per questo sono convinta che riuscirà a camminare».