‘Ndrangheta a Seregno, cade la giunta: dimissioni in blocco dei consiglieri

Il comune di Seregno (MB), travolto dalle indagini sulla 'ndrangheta in Lombardia e dall'arresto del sindaco è senza amministrazione comunale a seguito delle dimissioni di massa di tutti i consiglieri, a partire da quelli della Lega. La decisione dopo l'incontro del vice sindaco leghista Giacomo Mariani, indagato per abuso d'ufficio, con Matteo Salvini

Pubblicato da Lorena Cacace Giovedì 28 settembre 2017

‘Ndrangheta a Seregno, cade la giunta: dimissioni in blocco dei consiglieri

Dopo l’operazione contro la ‘ndrangheta in Lombardia e l’arresto del sindaco di Seregno, Edoardo Mazza, cade la giunta comunale del comune brianzolo a seguito delle dimissioni in massa dei consiglieri di Lega Nord, Forza Italia e della minoranza di centrosinistra e liste civiche. Il comune, travolto dall’inchiesta che ha portato al fermo di 27 persone tra le province di Monza, Milano e Reggio Calabria, è ora avviato verso la procedura di commissariamento, come ha dichiarato il prefetto di Monza e Brianza, Giovanna Vilasi. I primi a far partire le dimissioni sono stati gli otto consiglieri della Lega: anche il Carroccio è stato toccato dall’inchiesta tramite il vicesindaco, Giacinto Mariani, indagato per abuso d’ufficio. A seguire, sono arrivate le dimissioni di tutti i consiglieri della maggioranza e della minoranza.

Da due giorni il comune di Seregno si trova al centro della bufera giudiziaria e mediatica. Se il sindaco Mazza, di Forza Italia, è ai domiciliari per corruzione, così come il consigliere Stefano Gatti, anche lui indagato, il vicesindaco Mariani, della Lega, è tra i 27 fermati con l’accusa di abuso d’ufficio che ha fatto scattare la richiesta di interdizione da parte del Gip di Monza.

Da qui la scelta di Mariani e di tutto il gruppo consiliare del Carroccio di farsi da parte, comunicato nella giornata di mercoledì a seguito dell’incontro con il segretario Matteo Salvini. Primo cittadino di Seregno per due mandati, nel 2015 è stato sostituito proprio da Mazza: in un’intercettazione contenuta in un’annotazione dei Carabinieri, citata da diversi quotidiani, sarebbe lui il vero “padrone” dell’amministrazione di Seregno.

Ndrangheta: atti, 'padrone' Seregno Ë vicesindaco leghistaIl vicesindaco Mariani in una foto tratta dal suo profilo Facebook / ansa

Dopo i leghisti, sono stati i consiglieri di Forza Italia a dare le dimissioni. “Alla luce dei recenti eventi che hanno interessato il nostro Comune, con senso di responsabilità e rispetto dei cittadini seregnesi abbiamo rassegnato le dimissioni”, scrivono in una nota. “Altrettanto hanno fatto i coordinatori cittadini. Il partito locale pone la massima fiducia nella magistratura e si augura che venga restituita serenità e credibilità alla vita amministrativa, alle istituzioni e alla città”.

“È stata una scelta necessaria anche per la minoranza, dato che qualcuno della maggioranza non ha mollato altrimenti non ci sarebbero stati i numeri per far cadere questa giunta, un atto dovuto ai cittadini”, ha spiegato William Viganò, capogruppo del PD.

Anche Mario Nava, portavoce del Movimento 5 Stelle a Seregno, ha dato le dimissioni: “Non c’era più nessun motivo per portare avanti il nostro lavoro in Consiglio comunale. Continueremo ad operare sul territorio”.