Ilaria Altafini: Padova, mamma medico muore davanti ai figli

Malore improvviso per una donna di 45 anni, medico e volontaria in Africa, davanti ai figli. L'autopsia ha chiarito che si è trattato di un arresto cardiaco

Pubblicato da Alessandro Pignatelli Martedì 14 marzo 2017

Ilaria Altafini: Padova, mamma medico muore davanti ai figli

AmbulanzaE’ morta davanti ai figli, all’improvviso, Ilaria Altafini, medico di 45 anni al servizio da due anni dello Spisal dell’Usl 6 Euganea e volontaria di ‘Medici con l’Africa Cuamm’. La donna si trovava in casa quando ha accusato un gravissimo malore, da cui non si è più ripresa. Con lei c’erano i figli, una bambina di 9 anni e un ragazzino di 13. In quel momento, il marito Michele Carron, anestesista all’Azienda ospedaliera di Padova, era a Cuneo per un convegno di lavoro.

L’autopsia a cui è stata sottoposta la donna ha fatto luce sul motivo del decesso: si è trattato di un infarto, ma non è chiaro da cosa sia stato determinato. Don Dante Carraro, direttore dell’associazione di volontariato di cui faceva parte Altafini, parla così di lei: “Ilaria ha studiato cinque anni al Collegio Cuamm, dove ha coltivato la sua forte passione per l’Africa. Qui ha conosciuto Michele, che è diventato poi suo marito. Dopo essersi laureata, Ilaria è andata in missione in Uganda, ma dopo la nascita dei bambini è rimasta a Padova. Ci lega un’amicizia fortissima, Ilaria e Michele hanno sempre sostenuto tutte le iniziative dell’associazione”.

‘Il Gazzettino’ aggiunge che Ilaria Altafini era molto legata al ‘Continente nero’ perché qui era nata (in Kenya), da genitori che a loro volta erano innamorati dell’Africa e che – quando Ilaria nacque – si trovavano in missione in Camerun. Appena poteva, dunque, il medico italiano tornava nella sua terra d’origine. In seguito al malore, i figli hanno chiamato i soccorsi che non hanno potuto però salvare la donna. Quando i sanitari del Suem 118 sono arrivati, infatti, il cuore di Ilaria Altafini aveva già smesso di battere.

Ilaria Altafini era la prima di cinque fratelli. Liviano Vianello, direttore dello Spisal di Padova, la ricorda così: “Si era inserita benissimo nella squadra. Aveva la capacità di esprimersi in modo amorevole e professionale”. Il funerale sarà celebrato giovedì 16 marzo alle 10.45 nella chiesa di Cristo Re.