Terremoto, Matteo Renzi: ‘Grazie a chi ha scavato a mani nude’

Il Presidente del Consiglio annulla tutti gli impegni per recarsi nelle zone colpite dal sisma

Pubblicato da Chiara Podano Mercoledì 24 agosto 2016

Matteo Renzi interviene sul terremoto in Centro Italia. Il Presidente del Consiglio in conferenza stampa nella sala Galeoni di Palazzo Chigi esprime tutto il suo cordoglio per quanto accaduto e promette: “Non lasceremo nessuno solo”. Alle 3.36 del mattino di mercoledì 24 agosto una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro ad Accumuli (Rieti) colpendo pesantemente il Centro Italia e spazzando via anche interi piccoli centri.

“Vorrei che il primo pensiero andasse alle famiglie delle vittime e a chi sta vivendo momenti terribili nella speranza di riabbracciare i propri cari”, sono queste le prime parole di Matteo Renzi.
“L’Italia piange i propri connazionali e mostra al mondo interno le lacrime ma anche il cuore grande dei volontari, della protezione civile e delle istituzioni”. Il Presidente del Consiglio ha annullato tutti i suoi impegni, domani avrebbe dovuto incontrare il presidente francese Francois Hollande. “Nel tardo pomeriggio visiterò personalmente la zona”, ha spiegato il premier. L’impatto del sisma è stato devastante diversi i comuni, tra cui Amatrice, sono stati distrutti dalla furia del sisma.
Molti esponenti politici hanno espresso il loro cordoglio dall’estero, diversi i messaggi di solidarietà indirizzati allo stesso Matteo Renzi.

“Dico grazie a chi da subito da stanotte alle tre e trentasette si e’ mobilitato, i volontari, la Protezione civile, la macchina della solidarietà si è messa subito in modo. Dico grazie a tutti coloro che sono intervenuti e hanno scavato a mani nude”.
Il Presidente del Consiglio ha promesso che i territori colpiti dal terremoto non saranno lasciati soli, “il lavoro continua e dobbiamo attrezzarci per l’emergenza delle prossime ore, giorni e settimane. Ma ora la priorità è scavare”.
“Questo è il momento della commozione ma anche dell’azione. Mettiamoci a lavoro, perché nelle prossime ore si possano continuare a strappare vite alle macerie e restituire speranza ai territori così duramente provati”, ha concluso Renzi.

Renzi si è recato, come anticipato ad Amatrice e ha incontrato il sindaco. Sergio Pirozzi ha illustrato al premier i problemi che sta affrontando in quel che resta del paese. Con loro anche il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, Graziano Delrio e il capo della polizia Fabrizio Curcio. Ai cronisti ha dichiarato: “Non c’è bisogno di parlare, non è il momento”.