Smerciavano banconote false, 50 arresti: c’è anche la mamma di Fortuna

E’ stata sgominata a Napoli una banda di falsari che agiva in tutta Europa. Farebbe parte del gruppo anche la mamma della piccola Fortuna.

Pubblicato da Gianluca Rini Mercoledì 26 novembre 2014

Smerciavano banconote false, 50 arresti: c’è anche la mamma di Fortuna

E’ stata sgominata una banda di falsari, che agiva in tutta Europa e faceva parte del “Napoli Group”, che raggruppa diverse organizzazioni campane. Secondo le forze dell’ordine, il 90% degli euro falsi nel mondo è rapportabile proprio a questa banda. I falsari erano riusciti anche a smerciare una banconota da 300 euro in Germania, pur essendo un taglio che non esiste. Un risvolto piuttosto curioso è implicato nella vicenda, perché della banda farebbe parte anche Domenica Guardato, la mamma della piccola Fortuna, che è caduta nel vuoto a Caivano.

Ci sono stati in tutto 50 arresti e molti dei falsari hanno subito dei divieti di dimora. Secondo l’accusa, la mamma di Fortuna avrebbe acquistato molte banconote contraffatte e poi le avrebbe rivendute ad acquirenti abituali, che le avrebbero spese nei negozi. Le banconote false venivano chiamate in gergo “cosariello” e “ambasciata”. Le monete venivano indicate con i termini di “gnocchi”, “cartoline”, “scarpe” e “pavimenti”. La banda falsificava anche gratta e vinci e marche da bollo.