Simona Buscaglia

Giornalista

Dopo la Laurea Magistrale in Informazione ed Editoria all’Università degli Studi di Genova e diverse collaborazioni con alcune testate online locali (Mentelocale.it e Genova24.it) come cronista e videomaker, mi trasferisco a Milano dove approfondisco la mia passione per le tematiche ambientali. Curo la sezione Ambiente di Nanopress, cercando di portare alla luce le buone pratiche di salvaguardia per il nostro pianeta, siano queste alimentari o tecnologiche. Intervisto personaggi che hanno fatto di questa 'mission' la loro filosofia di vita. Tra le altre cose ho partecipato al primo progetto di factchecking in Italia (www.politicometro.it) e la mia passione per "i dati" è rimasta intatta nel tempo, portando avanti focus che possano servire al lettore per orientarsi nell'immenso universo delle informazioni. Nel network Nanopress.it mi occupo anche della sezione Attualità di Pourfemme.it

Articoli di Simona Buscaglia

L’avocado del diavolo, il frutto che sta rovinando il pianeta

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Da dove viene il magico frutto verde ricco di proprietà benefiche che tutti vogliono nel proprio piatto? La produzione massiccia di avocado ha distrutto l'ecosistema di alcune zone del Sud America, uno dei maggiori esportatori del mondo, facendo confluire tutta l'acqua disponibile nell'agricoltura, lasciando a secco la popolazione locale. Ne vale davvero la pena?

Il glifosato è un pericolo solo per gli altri? No, c’è anche in Italia e inquina

Il glifosato è un pericolo solo per gli altri? No, c’è anche in Italia e inquina

Il glifosato è l'erbicida più diffuso al mondo e una delle sostanze più discusse negli ultimi anni. Studi internazionali non sono ancora riusciti a trovare una quadra: è cancerogeno o no? Intanto, l'Ispra ha pubblicato i livelli di pesticidi nelle acque italiane: a far superare spesso i limiti consentiti è proprio il glifosato

Elezioni politiche e astensionismo giovanile: perché i ragazzi non votano più?

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Il partito più importante sembra rimanere quello dell'astensionismo. In questo clima d'incertezza, quello giovanile potrebbe registrare un picco storico. È davvero così? Quali sono le motivazioni dietro questo calo di affezione politica? Ne abbiamo discusso con Dario Tuorto, professore di Sociologia all'Università degli Studi di Bologna.