Narrativa italiana, il quiz

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Qual è il titolo del primo romanzo di Andrea Camilleri con protagonista Salvo Montalbano?

Correct! Wrong!

La forma dell'acqua, pubblicato per la prima volta nel 1994, è il primo romanzo in cui compare Salvo Montalbano. La vicenda parte dal ritrovamento del cadavere di un noto politico locale. L'uomo sembra morto durante un incontro sessuale, accanto al suo corpo infatti vi sono sia una borsetta che una collana. Il commissario Montalbano, chiamato ad indagare, si convince che l'omicidio sia stato progettato in modo che l'accusa ricadesse sulla proprietaria della borsetta. Sarà proprio quest'ultima, insieme alla fidanzata del commissario Livia, ad aiutare il poliziotto a far luce sull'intricato caso. Nel 2000 il romanzo è diventato un film per la tv, inaugurando la celeberrima serie con Luca Zingaretti nel ruolo di Salvo Montalbano.

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Quale, tra le seguenti affermazioni su La collina del vento, di Carmine Abate, è corretta:

Correct! Wrong!

Vincitore del Premio Campiello 2012, La collina del vento è ambientato in Calabria (su un'altura, il Rossarco, a pochi chilometri dal mar Jonio) ed è la storia della famiglia Arcuri, dal 1902 ad oggi. La 'collina del vento' è un posto particolare: non solo luogo sacro delle origini, è anche il simbolo di una terra vitale ed al contempo misteriosa e leggendaria. Quando l'archeologo trentino Orsi giunge in Calabria per cercare la mitica città di Krimisi, gli Arcuri cominciano a subire pressioni mafiose ed invidie locali. La loro resistenza colpisce il piccolo Michelangelo, che dopo molti anni diventerà il custode della collina e dei suoi mille segreti. Ma sarà il più giovane degli Arcuri, Rino, a raccontare un secolo di storia famigliare, intrecciandola con quella italiana dal primo conflitto mondiale all'epoca attuale. Carmine Abate è uno scrittore calabrese di origine arbëreshë. Ha scritto diversi romanzi e racconti, molti dei quali incentrati sulla sua cultura d'origine, quella cioè delle comunità emigrate dall'Albania nel Quattrocento, e stanziate in gran parte tra Calabria e Sicilia. Il romanzo, ha svelato a suo tempo l'autore, è dedicato al padre scomparso nel 2011.

Qual è il titolo del romanzo di Ennio Flaiano, vincitore del Premio Strega 1947?

Correct! Wrong!

Con Tempo di uccidere, l'unico romanzo nella sua lunga carriera di giornalista, umorista, scrittore e drammaturgo, Ennio Flaiano fu il primo vincitore del Premio Strega. Surreale e a tratti grottesco, il romanzo, ambientato in Etiopia durante l'invasione italiana, ha per protagonista un ufficiale dell'Esercito Regio, che dopo un incontro intimo con una ragazza indigena, finisce per ucciderla accidentalmente. Iniziano così le sue rocambolesche avventure, dal timore di aver contratto la lebbra (la giovane indossava il tipico turbante dei lebbrosi) alla fuga convinto di essere ricercato per omicidio, come ladro e perfino come attentatore. Finché giunge in un piccolo e misterioso villaggio, dove inizia la sua guarigione grazie all'aiuto del vecchio Johannes. Intitolato originariamente Il coccodrillo, è un'allegoria della guerra descritta con crudeltà ma anche con tanta ironia.

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Chi è l'autore del romanzo Resto qui, finalista al Premio Strega 2018?

Correct! Wrong!

Marco Balzano, classe 1978, è uno scrittore ed insegnante italiano. Ha scritto diversi romanzi, il primo dei quali, Il figlio del figlio, nel 2010. Per le sue opere ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Campiello vinto nel 2015 col romanzo L'ultimo arrivato. Tra i cinque finalisti allo Strega 2018, Resto qui è la sua ultima fatica narrativa e racconta la vita in Alto Adige durante il ventennio fascista, prendendo spunto da un fatto di cronaca: l'evacuzione nel 1950 di Curon. Il paese, infatti, fu sommerso da un lago artificiale per la produzione di energia elettrica. Unico 'testimone' dell'evento, il campanile della chiesa del paese. Da quella immagine l'autore ha preso spunto per la sua storia, la vicenda di una donna, Trina, angosciata per la scomparsa della figlia e fedele ad un uomo disertore della patria.

Come si intitola il romanzo di Niccolò Ammaniti, vincitore del Premio Strega 2007?

Correct! Wrong!

Ambientato in una città immaginaria del Nord-est industrializzato italiano, Come Dio comanda è la storia di un padre e di un figlio: Rino e Cristiano Zena. Mentre il primo è un ubriacone violento ma che adora suo figlio, il secondo è un ragazzino di tredici anni che sa di poter contare su una sola persona, il padre. Nella squallida periferia in cui vivono, hanno due soli amici, Danilo e Corrado, detto Quattro Formaggi. Quando, con questi, Rino decide di organizzare una rapina, qualcosa va storto e il loro destino cambia per sempre.

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Quali, tra i seguenti, sono romanzi di Simonetta Agnello Hornby:

Correct! Wrong!

Con La Mennulara Simonetta Agnello Hornby fa il suo esordio in narrativa. Pubblicato nel 2002, e bestseller tradotto in tutto il mondo, racconta la storia di una raccoglitrice di mandorle - la mennulara - per anni domestica ed amministratrice di una ricca famiglia siciliana. Caffè amaro, invece, è un romanzo storico che racconta l'amore tra Pietro Sala, figlio di una nobile famiglia siciliana, e la sedicenne Maria. Sullo sfondo, la Sicilia dell'Ottocento, per un affresco storico sull'Italia intera, dal XIX secolo alla fine del secondo conflitto mondiale.

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Chi ha scritto il romanzo Danubio?

Correct! Wrong!

Pubblicato nel 1986, Danubio è un romanzo di Claudio Magris ed è il resoconto di un viaggio attraverso i luoghi più significativi della cultura Mitteleuropea. Sensazioni, riflessioni e racconti di incontri e di paesaggi che ricostruiscono, a metà strada tra romanzo e saggio, le civilità dell'Europa Centrale, tutte in qualche modo legate al Danubio. Accanto al viaggio esterno, alla documentazione di luoghi, città ed incontri, il romanzo è una sorta di avventura interiore in cui la cultura diventa esperienza esistenziale ed il paesaggio mitteleuropeo 'pretesto' per ripercorrere la storia della Vecchia Europa, tra passato ed epoca contemporanea.

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Con quale romanzo Dacia Maraini vinse il Premio Campiello 1990?

Correct! Wrong!

La lunga vita di Marianna Ucrìa, Premio Campiello 1990, è ambientato nella Sicilia del Settecento e racconta le vicende di Marianna, figlia della nobile famiglia degli Ucrìa, in un contesto dove matrimoni d'interesse, impiccaggioni e false vocazioni la fanno da padrone. Il destino della giovane sembra essere quello di una qualsiasi nobildonna, ma la sua menomazione - è sordomuta - la rende diversa. Grazie alla lettura, che ama profondamente, trova il suo modo di comunicare con il mondo, sviluppando una grande sensibilità che la porta a riflettere sulla condizione femminile e sulle ingiustizie di cui sono vittime i più deboli. A dispetto delle disgrazie che deve affrontare, Marianna diventa una donna dal carattere forte e assai passionale, superando la sua condizione di inferiorità e conoscendo la gioia e la felicità del vero amore. Dal romanzo nel 1997 è stato tratto anche un film, Marianna Ucrìa, diretto da Roberto Faenza e con Emmanuelle Laborit nel ruolo della protagonista. Nonostante sia stato accolto con favore dalla critica per i costumi e la fedeltà con cui sono state ricostruite le ambientazioni (ha ricevuto diversi riconoscimenti per la fotografia, la scenografia e i costumi), è stato valutato negativamente per la scarsa aderenza a quanto narrato dalla scrittrice.

Come si chiamano le protagoniste del romanzo di Elena Ferrante L'amica geniale?

Correct! Wrong!

Elena (Lenù) e Raffaella (Lila) sono le protagoniste dell'ormai celeberrima quadrilogia di Elena Ferrante, inaugurata nel 2007 col romanzo L'amica geniale e proseguita successivamente con Storia del nuovo cognome (2012), Storia di chi fugge e di chi resta (2013) e Storia della bambina perduta (2014). La serie, che racconta la storia di due bambine napoletane, dall'infanzia all'età adulta, ha come tema centrale l'amicizia, quella tra Lila e Lelù. Entrambe insofferenti alle convenzioni dell'ambiente in cui vivono, crescono insieme in un quartiere povero di Napoli, ma mentre Lila, la più ribelle, è intelligente, quasi geniale, Lenù non riesce ad ottenere gli stessi risultati dell'amica. All'arrivo dell'adolescenza qualcosa cambia: Lila deve abbandonare gli studi perché i suoi non hanno la possibilità di mantenerla, mentre Lenù prosegue cambiando così il corso della sua vita. Il primo romanzo racconta tutto questo. La saga firmata da Elena Ferrante è stato un vero e proprio caso editoriale, in Italia ma anche all'estero: merito di uno stile coinvolgente e assolutamente personale che scuote, e al contempo commuove, il lettore

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Chi è stata la prima scrittrice a vincere il Premio Strega?

Correct! Wrong!

Elsa Morante è stata la prima scrittrice italiana ad aggiudicarsi il Premio Strega. Fu nel 1957, col romanzo L'isola di Arturo, la storia di un ragazzino cresciuto da solo a Procida che ad un certo punto vede il suo mondo e le sue certezze (rispecchiate nell'amata isola) crollare inesorabilmente. Scrittrice tra le più importanti del secondo Dopoguerra, Elsa Morante (1912-1985) è stata poetessa, saggista e traduttrice. Oltre a L'isola di Arturo, ha scritto altri tre romanzi: Menzogna e sortilegio (1948), Aracoeli (1982) e La storia (1974), quest'ultimo, tra i più conosciuti, rappresenta una sorta di affresco storico-sociale di Roma, dalla seconda guerra mondiale all'immediato Dopoguerra. Ha scritto anche molti racconti (tanti anche per bambini), diverse poesie e numerosi saggi. Moglie di Alberto Moravia, fu amica degli intellettuali più illustri del tempo, da Pasolini a Saba, da Sandro Penna a Bassani. Dopo un intervento chirurgico in seguito alla rottura del femore, ed un tentato suicidio aprendo i rubinetti del gas (fu salvata da una domestica), Elsa Morante si spegne a causa di un infarto il 25 novembre del 1985.

Gianna Manzini è stata la prima scrittrice italiana:

Correct! Wrong!

Gianna Manzini è stata la prima scrittrice a vincere il Premio Campiello: fu nel 1971 per Ritratto in piedi, un romanzo biografico dedicato al padre anarchico Giuseppe. Nata a Pistoia nel 1896, la Manzini è considerata una scrittrice sensibile e molto raffinata. Fa il suo esordio in narrativa nel 1928 con Tempo innamorato, un romanzo accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica. Qualche anno dopo è l'unica donna ad essere scelta per l'antologia Scrittori Nuovi, è tra i fondatori della rivista Prosa (che accoglie scritti di autori come Virginia Woolf, Thomas Mann e Jean-Paul Sartre) e comincia l'attività, meno impegnativa, di cronista di moda. Nel '56, col romanzo La Sparviera, si aggiudica il Premio Viareggio. L'opera racconta la malattia polmonare che la colpisce da piccola e l'accompagna fino alla morte, il 31 agosto del 1974. L'opera della Manzini, caratterizzata da grande ricchezza lessicale e metaforica, è stata per molto tempo una 'letteratura per pochi': oggi, invece, sembra essere apprezzata da un pubblico più vasto, grazie alle varie riedizioni delle sue opere e all'apertura del suo archivio personale.

Guido Guerrieri e Pietro Fenoglio sono:

Correct! Wrong!

Sia l'uno che l'altro sono i protagonisti di alcuni romanzi di Gianrico Carofiglio: Guido Guerrieri, che incontriamo ad esempio ne La regola dell'equilibrio e in Ad occhi chiusi, è un avvocato e fa il suo 'esordio' nel romanzo Testimone inconsapevole, del 2002, Pietro Fenoglio, invece, è un maresciallo dei carabinieri che, per motivi di lavoro, da Torino si ritrova a Bari. Compare per la prima volta nel 2014, nel romanzo Una mutevole verità.

Quale, tra le seguenti affermazioni su La tregua, è errata:

Correct! Wrong!

Dopo Se questo è un uomo, in cui Primo Levi racconta la drammatica esperienza vissuta nel campo di concentramento di Monowitz tra il dicembre '45 e il gennaio '47, lo stesso autore pubblica La tregua, seguito dell'opera precedente in cui descrive il viaggio di ritorno dopo l'internamento nel Lager nazista. Il libro, composto da 17 capitoli, è una sorta di diario che mescola biografia ed elementi picareschi: racconta infatti la rocambolesca (e tormentata) avventura per far ritorno in patria, attraverso la Russia, la Romania, l'Ungheria, l'Austria ed infine l'Italia. Dopo l'orrore del campo, La tregua descrive una sorta di umanità ritrovata, descritta dall'autore attraverso un intricato itinerario e l'incontro con persone nuove. Pubblicato per la prima volta nel 1963, vince, nello stesso anno, il Premio Campiello.

Il Premio Bancarella è uno dei riconoscimenti letterari più prestigiosi d'Italia. In che anno è stato istituito?

Correct! Wrong!

Il Premio Bancarella è nato nel 1953 sulla scia dell'antica tradizione dei Librai Pontremolesi. Questi ultimi, infatti, librai ambulanti da generazioni, erano soliti incontrarsi a primavera, al confine tra la Lunigiana e la Padania, per scegliere le zone dove vendere e scambiarsi informazioni sui libri. In quel periodo (siamo nell'Ottocento) si commerciavano opere come le novelle di Boccaccio, le tragedie di Manzoni, l'Orlando Furioso e libri popolari come I Tre moschettieri, e le vendite ambulanti consentivano, tempo permettendo, di guadagnare di più rispetto ad un negozio fisso. Tuttavia, la difficoltà nel trasportare le merci e le avversità meteorologiche portarono gli ambulanti ad optare per le 'bancarelle': da qui il nome dell'omonimo premio, che assegnato da una giuria di addetti ai lavori (i librai) giudica dunque la 'vendibilità' di un libro. La prima opera ad ottenere il Premio Bancarella fu, nel 1953, Il vecchio e il mare di Hemingway.

Come si chiama la protagonista del libro La ragazza con la Leica?

Correct! Wrong!

Il libro, vincitore del Premio Strega e del Premio Bagutta 2018, è l'appassionante biografia di Gerda Taro, fotografa tedesca di guerra celebre per i suoi reportage. Nata a Stoccarda nel 1910, è nota anche per la sua storia d'amore con il fotografo ungherese Robert Capa col quale, nel 1936, decide di seguire la guerra civile spagnola, diventando testimone del conflitto e realizzando importanti reportage. Fu proprio sul campo di battaglia, investita da un carro armato, che Gerda perse la vita: aveva solo 26 anni.

Qual è il titolo del romanzo di Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega 2015?

Correct! Wrong!

La ferocia, pubblicato da Einaudi nel 2014, ha ricevuto, l'anno dopo, sia il Premio Strega che il Premio Mondello. Il romanzo racconta la storia ed il declino di una famiglia di imprenditori del Sud, tra affari illeciti e tragiche morti. Sullo sfondo la terra di Puglia, che tra corruzione e speculazione edilizia, diventa lo specchio dell'Italia di oggi. Il romanzo, dalle atmosfere decisamente noir, è il quarto di Nicola Lagioia, scrittore barese nato nel '73, ed attuale direttore del Salone del Libro di Torino.

A quali, tra i seguenti romanzi, è stato assegnato il Premio Strega?

Correct! Wrong!

Il Gattopardo, Stabat mater e La scuola cattolica hanno ricevuto il Premio Strega rispettivamente nel 1959, nel 2009 e nel 2016. Il primo è il celeberrimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa che narra la vita, ed il contesto sociale, della Sicilia risorgimentale, il secondo, firmato da Tiziano Scarpa, è la storia di una giovane musicista orfana che scopre, grazie all'incontro con Antonio Vivaldi, il potere benefico della musica, e il terzo, di Edoardo Albinati, racconta, sullo sfondo della Roma bene degli anni Settanta, uno dei crimini più efferati di sempre: il delitto del Circeo. Sostiene Pereira, Venuto al mondo e Accabadora, invece, hanno vinto il Campiello, mentre Terre rare, L'uomo e il cane e Itaca, il Premio Bagutta.

Quale, tra le seguenti affermazioni su La solitudine dei numeri primi, di Paolo Giordano, è corretta:

Correct! Wrong!

Si tratta del primo romanzo di Paolo Giordano, pubblicato nel 2008 e vincitore, nello stesso anno, sia del Premio Strega che del Campiello Opera Prima. E' un romanzo di formazione che racconta la storia, parallela, di Alice e Mattia, dall'infanzia all'età adulta. Colpiti entrambi da vicende dolorose che ne segnano l'infanzia, si ritrovano, avvicinandosi, durante l'adolescenza e poi all'università. Ma il loro destino è quello dei numeri primi: pur simili tra loro, ed attratti l'uno dall'altra, non riusciranno mai ad unirsi.

Narrativa italiana, il quiz
Scarso

I romanzi non sono proprio il tuo forte: il risultato ottenuto dimostra che tu e la narrativa italiana non siete affatto compatibili. Un piccolo suggerimento: sfoglia qualche libro e ripeti il nostro quiz, con un po' di impegno, e un (bel) po' di ripasso, vedrai, andrà sicuramente meglio.
Conoscitore

Che tu abbia letto molti romanzi è fuori discussione: il risultato raggiunto, infatti, dimostra una buona conoscenza della narrativa italiana. Certo, potresti migliorare: ripeti il nostro quiz, e con un po' più d'impegno, il risultato sarà senz'altro eccellente!
Esperto

La narrativa italiana è davvero la tua passione! Il risultato ottenuto dimostra che hai un'ottima conoscenza degli autori e dei romanzi che hanno fatto la storia della narrativa contemporanea. Complimenti, risultato eccellente.
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