Obesità, l’allarme Oms: in Europa colpite quasi due persone su tre

Nel Paesi ricchi dell’occidente, Italia in primis, ad essere in sovrappeso è quasi il 60 per cento della popolazione. E il problema obesità sta rapidamente peggiorando.

Dottore misura la circonferenza di una ragazza
Dottore misura la circonferenza di una ragazza – NanoPess.it

Obesità e decessi: sempre più correlazione

Se la prevalenza dell’obesità continua sulla sua attuale traiettoria, quasi la metà della popolazione adulta mondiale sarà in sovrappeso o obesa entro il 2030. Inoltre, le stime negli Stati Uniti, hanno mostrato che oltre 200 milioni di bambini in età scolare sono in sovrappeso.

Se continuasse questo trend, questa sarebbe, dopo quasi cento anni, la prima generazione che, avrebbe una aspettativa di vita più breve rispetto ai loro genitori.

L’obesità è considerata uno dei primi tre oneri sociali generati dagli esseri umani. L’impatto economico globale dell’obesità è valutato in due miliardi di dollari all’anno, ovvero il 2,8% del prodotto interno lordo (PIL) globale.

Questo dato, di per se impressionante, si avvicina e di molto ad altri fattori come il fatto di fumare, o delle vare guerre che ci sono in corso nel mondo. L’obesità costa alle economie nazionali miliardi di euro all’anno, compresi i costi diretti (assistenza sanitaria) e quelli indiretti (perdita di produttività e congedi per malattia).

In effetti, il tributo dell’obesità sui soli sistemi sanitari è compreso tra il 2% e il 7%, di tutta la spesa sanitaria nei paesi sviluppati. Ciò non include l’elevato costo del trattamento delle malattie associate, che secondo alcune stime aumenta il costo dell’assistenza sanitaria fino al 20% . Ad esempio, il costo annuale diretto del diabete è stimato a più di 827 miliardi di dollari a livello globale.

l rschi del diabete correlati al sovrappeso

L‘Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito il diabete “l’epidemia del 21° secolo”. Secondo i dati pubblicati dall’International Diabetes Federation, 463 milioni di adulti nel mondo di età compresa tra i 18 e i 79 anni soffrono di diabete di tipo 2 (T2D). Entro il 2045, questa cifra dovrebbe raggiungere 700 milioni di persone.

obesità
Allarme obesità – NanoPress.it

In Europa, 60 milioni di persone convivono con il diabete di tipo 2. Questa cifra salirà a 68 milioni nel 2045. Ma queste cifre non riflettono completamente il significato di questa condizione, poiché circa il 40% delle persone in Europa non è a conoscenza di avere il diabete di tipo 2. Identificare i gruppi a rischio e che hanno un’iperglicemia intermedia, allo stadio prediabete, aiuterebbe a limitare questo sviluppo.

Il numero stimato di adulti di età compresa tra 20 e 79 anni con ridotta tolleranza al glucosio (prediabete) è di 374 milioni (7,5% della popolazione mondiale in questa fascia di età). Si prevede che questo numero raggiungerà 454 milioni (8,0%) entro il 2030 e 548 milioni (8,6%) entro il 2045. Altrettanto allarmanti sono i dati sul prediabete, anche se è ancora difficile raccogliere dati.