Macron vara un pacchetto ‘salva famiglie’ per i francesi

Tra le misure che il governo di Macron vuole approvare c’è un nuovo assegno alimentare, continuando a proteggere i prezzi di luce e gas, la revisione anticipata delle pensioni o aiuti più mirati per far fronte all’aumento dei carburanti.

Élisabeth Borne
Élisabeth Borne – NanoPress.it

Il governo francese ha presentato questo giovedì un nuovo pacchetto di misure, stimato in circa 20.000 milioni di euro, per proteggere il potere d’acquisto dei cittadini, convertiti da molto tempo, e nonostante il fatto che la Francia abbia uno dei tassi di inflazione più bassi d’Europa — era del 5,8% a giugno, la principale preoccupazione della popolazione.

Francia: Macron ‘investe’ 20 miliardi di euro per tutelare le famiglie

Le iniziative, volte a contenere il prezzo dell’energia, aiutare le famiglie più vulnerabili, nuovi aiuti ai combustibili o indicizzare le pensioni, sono anche una cartina di tornasole per l’Esecutivo di Emmanuel Macron, ora che ha perso la maggioranza assoluta nell’Assemblea Nacional, il camera che dovrà rivedere, e probabilmente modificare, la maggior parte delle proposte prima di approvarle.

“Le proposte sono realistiche, serie, credibili e conformi alle regole di bilancio europee”, ha difeso il portavoce del governo, Olivier Véran. Tra le “azioni concrete per il potere d’acquisto” spiccano la rivalutazione anticipata del 4% delle pensioni e delle altre prestazioni sociali (innalzano anche del 4% le borse di studio degli studenti in base a criteri sociali) o la consegna di un “food check” di cento euro a le famiglie più vulnerabili, a cui si aggiungeranno ulteriori 50 euro per ogni figlio.

Di questi “aiuti eccezionali”, che entreranno in vigore all’inizio di settembre, andranno a beneficio, secondo il governo, otto milioni di famiglie, circa 14 milioni di persone. Allo stesso modo, il prezzo dei pasti sarà mantenuto a un euro per gli studenti più precari per tutto l’anno accademico 2022-23.

Il costo stimato del nuovo pacchetto è di circa 20 miliardi di euro

Il Governo ha anche deciso di prorogare fino a settembre lo sconto al benzinaio di 18 centesimi in vigore da aprile. Verrà poi progressivamente ridotto (12 cent a ottobre, sei a novembre) fino a scomparire a fine anno.

Bandiera Francese
Bandiera Francese – NanoPress.it

In cambio, da ottobre verrà stabilita una “compensazione carburante” da 100 a 300 euro per i lavoratori che hanno bisogno del proprio veicolo per raggiungere il posto di lavoro, una misura che secondo lui andrà a beneficio di 11 milioni di famiglie.

I piani del Governo prevedono anche il mantenimento dello scudo tariffario sui prezzi di gas ed elettricità fino alla fine dell’anno e l’aggiunta di uno nuovo: il canone non potrà aumentare oltre il 3,5% (al di sotto dell’inflazione) fino a ottobre 2023.

“Rispondere all’urgenza del potere d’acquisto è la nostra prima sfida”, ha affermato mercoledì il primo ministro Élisabeth Borne alla presentazione della tabella di marcia del suo gabinetto all’Assemblea nazionale. Il giorno dopo sono stati presentati al Consiglio dei ministri i progetti di legge per far fronte a questa “urgenza”, con l’obiettivo che il pacchetto legislativo pervenga quanto prima ai deputati.

Un processo rapido che, però, non significa automaticamente un’approvazione altrettanto rapida, visto che la perdita della maggioranza assoluta del macronismo costringerà il Governo a negoziare numerosi punti.

La sinistra vuole un aumento del salario minimo a 1500 euro

La Borne ha assicurato di essere disposta ad “ascoltare”, mentre il suo team assicura che le preoccupazioni dell’opposizione si riflettono nei due progetti di legge presentati. Questi, però, non prevedono, come pretende l’alleanza di sinistra di Nupes, un aumento del salario minimo a 1.500 euro o, come esige l’estrema destra di Marine Le Pen, convertita con i suoi 89 deputati in una forza potente nel nuovo emiciclo, l’eliminazione dell’IVA su un paniere di 100 prodotti essenziali.

Emmanuel Macron
Emmanuel Macron – NanoPress.it

Il costo stimato del nuovo pacchetto, circa 20 miliardi di euro fino a fine 2022 (a cui si aggiungono altri 23.000 milioni già spesi dalla fine dello scorso anno) ha lanciato l’allarme ad alcune istituzioni finanziarie nazionali, che mettono in dubbio le previsioni di deficit (5%) , crescita (2,5%) e inflazione (5%) dal governo per quest’anno.

Raggiungere una crescita del 2,5% “è possibile, ma si basa su ipotesi molto favorevoli”, ha avvertito il capo della Corte dei conti, Pierre Moscovici.

Da parte sua, il governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, ha sottolineato l’importanza che queste misure siano “il più possibile, temporanee e mirate”, in vista, ha scritto nella sua tradizionale “lettera al presidente della Repubblica”, del “significativo costo di bilancio” che andranno ad avere. Il ministro dell’Economia, Bruno

Le Maire, ha assicurato al riguardo che il governo è determinato a lasciarsi alle spalle “tutto ciò che serve” che ha guidato i suoi aiuti durante la pandemia di coronavirus.

Alla radio Europe1, ha evidenziato a tal proposito che proprio la “compensazione carburante” risponde a quella visione più “focalizzata” degli aiuti. La misura costerà circa 2 miliardi di euro all’anno, rispetto agli 800 milioni di sconti mensili generalizzati alle stazioni di servizio, ha assicurato. “E’ la prova che non vogliamo più un costo qualunque, le nostre finanze pubbliche non lo consentono”, ha aggiunto.

Il Governo Macron insiste sul fatto che il pacchetto sia “coerente” per tutelare il potere d’acquisto dei francesi e si nasconde dietro il successo che, afferma, hanno già avuto le misure sin qui attuate.

Cioè lo scudo tariffario che ha impedito al prezzo dell’elettricità di salire maggiormente del 4% (difende che, senza questo freno, un terzo del prezzo sarebbe salito alle stelle), il blocco anche del prezzo del gas, ovvero le misure per limitare il rialzo dei carburanti senza le quali, ha detto Borne nel suo intervento, “Fare il pieno di un’auto da 60 litri oggi costerebbe 11 euro in più”.