L’India vieta le esportazioni di grano. Aumento prezzi anche in Italia

L’India ha proibito le esportazioni di grano dallo scorso sabato, a causa dell’improvviso aumento dei prezzi di questo cereale, motivato principalmente dal conflitto in Ucraina.

Un agricoltore indiano con il suo grano
Un agricoltore indiano con il suo grano – NanoPress.it

L’India e l’Ucraina non esportano il grano. Prezzo alle stelle

Questa decisione mette a rischio la sicurezza alimentare di molti paesi, visto che l’India è un grosso esportatore, sebbene saranno consentite quelle spedizioni che sono già state pagate o prenotate.

“La politica di esportazione del grano è vietata con effetto immediato”, fatta eccezione per le spedizioni “per le quali è stata emessa lettera di credito irrevocabile” prima della notifica, ha riferito ieri sera in un comunicato la Direzione generale del Commercio estero.

Inoltre, ha specificato che il governo indiano può rilasciare un permesso speciale per esportare grano, verso Paesi che rischiano di soffrire per carenza di cibo, e quindi soddisfare i loro bisogni. In questo caso non rientra l’Italia, ma, a causa della carenza di grano dovuta al blocco dei porti russi in Ucraina, e ora alla decisione del Governo indiano, il prezzo del grano aumenterà anche in Italia.

Il testo afferma che la misura è stata adottata “considerando che il governo indiano è impegnato a rispettare i requisiti di sicurezza alimentare dell’India, dei paesi vicini e di altri paesi in via di sviluppo, vulnerabili, che sono influenzati negativamente da improvvisi cambiamenti nel mercato alimentare mondiale del grano, e non possono accedere a una quantità sufficiente forniture.

Il Paese indiano è il secondo esportatore al mondo di grano

Questo annuncio arriva dopo che giovedì il Ministero del Commercio, ha fissato l’obiettivo per questo anno fiscale, di raggiungere i 10 milioni di tonnellate di esportazioni di grano. Nell’ultimo anno fiscale 2021-2022, l’India ha battuto il record di esportazioni di grano, raggiungendo 7 milioni di tonnellate di questo cereale, per un valore di oltre 2.000 milioni di dollari, secondo la Direzione generale del commercio estero.

Un campo arato a grano
Campo di grano – NanoPress.it

Il divieto alle esportazioni di grano, contraddice le affermazioni fatte lo scorso aprile dal primo ministro indiano Narendra Modi, quando ha affermato che l’India potrebbe sfamare il resto del mondo, se l‘Organizzazione mondiale del commercio le avesse dato il permesso di farlo.

L’India è il secondo produttore di grano, con una raccolta di circa 107 milioni di tonnellate all’anno, che rappresenta il 13,5% della produzione mondiale, secondo i dati del Ministero del Commercio. Tuttavia, la maggior parte di quel raccolto è destinata al consumo interno. Il prezzo del grano è salito alle stelle dall’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina, poiché entrambi i paesi rappresentano circa il 30% delle esportazioni mondiali di questo cereale.

L’aumento del costo del grano, sommato a quello di altri alimenti e petrolio, ha portato l’inflazione in India al 7,79% ad aprile, il livello più alto da maggio 2014. Inoltre, l’India è stata colpita nelle ultime settimane da diverse forti ondate di caldo, che hanno raggiunto i 47 gradi in alcune parti del paese, che hanno devastato i suoi campi di grano e ridotto i raccolti.