L’esodo in Ucraina porta a 100 milioni gli sfollati nel mondo

L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati avverte in un rapporto che il numero di persone costrette a fuggire dalle proprie case, anche a causa della guerra in Ucraina, è raddoppiato in 10 anni.

Rifugiati Ucraina
Rifugiati Ucraina – NanoPress.it

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha previsto che il mondo è vicino a superare la soglia dei 100 milioni di rifugiati, sia in altri paesi o sfollati interni agli stessi stati.

Ucraina, Burkina Faso e Myanmar: un esodo di proporzioni bibliche

L‘agenzia delle Nazioni Unite lo dava per scontato, ma si chiedeva quando sarebbe stata raggiunta quella cifra, che definisce “una pietra miliare drammatica”. La risposta è arrivata prima del previsto e si riflette nell’edizione 2022 del rapporto annuale dell’UNHCR, pubblicato giovedì.

Il testo afferma che, nei primi mesi di quest’anno, dopo l’esodo causato dalla guerra in Ucraina, il mondo ha superato quella soglia di 100 milioni di persone -una ogni 78 abitanti del pianeta-, costrette a lasciare la propria casa. La diaspora di quasi cinque milioni di ucraini non è l’unico motivo per cui questo numero è stato superato.

Il rapporto di 48 pagine, Global Trends in Forced Displacement, relativo al 2021, ma che cita anche eventi del 2022 come la guerra in Ucraina, rivela una “preoccupante tendenza al rialzo” negli ultimi 10 anni nel numero di persone sfollate.

Fuggono a causa di “persecuzioni, conflitti, violenze, violazioni dei diritti umani o eventi che turbano gravemente l’ordine pubblico”. L’anno scorso, 89,3 milioni di persone sono state sfollate a causa di una o più di queste forme di violenza. A questo si sono aggiunti, già nel 2022, l’esodo ucraino e i nuovi sfollamenti “soprattutto in Burkina Faso e Myanmar”, ex Birmania, che hanno finito per far raggiungere la cifra di 100 milioni.

Ogni anno nell’ultimo decennio, il numero [della popolazione sfollata con la forza] è aumentato”, ha affermato in un comunicato stampa l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi. “O la comunità internazionale si mobilita per rispondere a questa tragedia umana, porre fine ai conflitti e raggiungere soluzioni durature, o questa tendenza continuerà”, si lamenta.

Ogni anno nell’ultimo decennio, il numero dei rifugiati è aumentato

I dati del rapporto confermano l’avvertimento del capo dell’agenzia delle Nazioni Unite. Gli 89,3 milioni di rifugiati e sfollati nel 2021, sottolinea il testo, “rappresentano più del doppio dei 42,7 milioni di sfollati rimasti alla fine del 2012”. I dati sulla popolazione sfollata sono aumentati dell’8% lo scorso anno, “quasi sette milioni di persone, in soli 12 mesi”.

Rfugiati venezuelani
Rfugiati venezuelani – NanoPress.it

Di quei quasi 90 milioni di persone, 27,1 milioni sono rifugiati; 53,2 milioni, sfollati all’interno dei loro paesi; 4,6 milioni, richiedenti asilo e 4,4 milioni, quelli che l’Onu definisce “venezuelani all’estero”, cioè sfollati forzati di quella nazionalità in altri Paesi, ma che non hanno chiesto protezione internazionale, pur avendone in molti casi i requisiti.

Questi dati, relativi al 2021, non includono il numero di rifugiati o sfollati dall’Ucraina, il cui esodo è già avvenuto nel 2022. I motivi che hanno portato tanti milioni di persone a lasciarsi tutto alle spalle sono diversi, ma uno di questi spicca: la violenza. Il documento dell’UNHCR sottolinea che il 2021 “è stato caratterizzato dall’aumento del numero di conflitti che si sono intensificati e dalla comparsa di nuovi”.

Secondo la Banca Mondiale, lo scorso anno 23 paesi, con una popolazione totale di 850 milioni di persone, sono stati teatro di conflitti di media o alta intensità. Oltre alla violenza nelle sue varie forme – guerre, violazioni dei diritti umani, rivolte – “la carenza di cibo, l’inflazione e la crisi climatica stanno aggravando le difficoltà della popolazione”, sottolinea l’organismo delle Nazioni Unite.

I rifugiati vengono accolti soprattutto nei paesi a basso e medio reddito

I paesi di origine del 69% dei rifugiati sono solo cinque: Siria (con 6,8 milioni), Venezuela (4,6 milioni, cifra che include i venezuelani riconosciuti come rifugiati e quelli che l’ONU inserisce nella categoria “Venezuelani all’estero”), Afghanistan (2,7 milioni), Sud Sudan (2,4 milioni) e Myanmar (1,2 milioni).

Rigufiati Burkina Faso
Rigufiati Burkina Faso – NanoPress.it

La solidarietà e la disponibilità ad accogliere le persone bisognose di protezione internazionale non sono equamente condivise tra i paesi ad alto reddito e quelli in ritardo di sviluppo. La maggior parte (83%) degli oltre 27 milioni di rifugiati nel mondo è stata ospitata da paesi a basso e medio reddito e di questi, il 27% ha trovato rifugio in stati tra gli meno avanzati.

Nel 72% dei casi si tratta di paesi vicini. Lo conferma l’elenco degli Stati con il maggior numero di rifugiati nel 2021. È guidata dalla Turchia, con quasi 3,8 milioni, seguita dall’Uganda (1,5 milioni), dal Pakistan (1,5 milioni) e, come unico paese sviluppato ed europeo in questa lista, dalla Germania (1,3 milioni).

Il caso della Colombia è speciale. Questo paese da solo ha accolto 1,8 milioni di venezuelani sfollati all’estero, inclusi rifugiati e migranti. Il Libano, dal canto suo, è il Paese che ospita più rifugiati in rapporto alla sua popolazione (1 su 8), seguito dalla Giordania (1 su 14) e dalla Turchia (1 su 23).