La tragedia del Texas è il risultato dell’abbandono del migrante

Purtroppo non fa molta notizia lo sfortunato evento in cui almeno 53 persone sono morte e altre 14 sono rimaste ferite, rimaste rinchiuse in una roulotte in Texas, negli USA.

Migranti confine Messico e USA
Migranti confine Messico e USA – NanoPress.it

Sfortunatamente, la recente tragedia in cui almeno 53 persone hanno perso la vita e altre 14 sono rimaste ferite, rinchiuse in una roulotte in Texas, non è una eccezione. Fa parte della terribile realtà vissuta da migliaia di persone, che lasciano i propri luoghi di origine alla ricerca di migliori condizioni di vita, e si aggiunge alla lunga lista di tragici eventi degli ultimi anni.

I migranti fuggono dalla violenza omicida o dalla miseria

I migranti che fuggono dalla violenza omicida o dalla miseria che li affligge nei paesi di origine, sono esposti a una serie di rischi durante il viaggio che li conduce verso un futuro migliore. La sfortunata morte di questi migranti è responsabilità di numerosi attori.

La tratta di esseri umani è un crimine transnazionale che, in Texas, è costituito da reti criminali che operano dal Centro America agli Stati Uniti, con autorità corrotte nei paesi di origine, transito e destinazione, contrabbandieri, trasportatori e altri criminali coinvolti in questo traffico illegale. Pertanto, è urgente una risposta efficace, con un approccio ampio e globale e una prospettiva trans nazionale.

In primo luogo vanno affrontati i fattori di spinta della migrazione, che costringono le persone a lasciare il proprio Paese per salvarsi la vita, o in cerca di migliori opportunità. La violenza e le minacce dei gruppi criminali organizzati sono diventate le principali cause che motivano la migrazione. Intere famiglie hanno lasciato luoghi come Tierra Caliente, sia di Guerrero che di Michoacán, di varie zone di Zacatecas e Veracruz, allo scopo di sopravvivere.

Allo stesso modo, i migranti dall’Honduras e dal Salvador sono fuggiti dai loro paesi e arrivti in Texas a causa delle minacce delle bande, della violenza di genere e del rischio permanente di perdere la vita. La maggior parte dei migranti deceduti finora (27) erano messicani. Dalla metà del 2020 ad oggi, la migrazione dal Messico è aumentata.

Situazione che non vedevamo da un decennio, quando si parlava addirittura di una migrazione a tasso zero, dato che c’erano più messicani che tornavano, che quelli che andavano negli Stati Uniti.

In Texas finora nel 2022 560mila migranti detenuti

Il 2021 è stato l’anno con la più alta migrazione di messicani negli ultimi 10 anni. Nel corso del 2020, quasi 297.000 migranti messicani sono stati trattenuti dalla pattuglia di frontiera, mentre nel 2021 la cifra è salita a 655.000 e finora nel 2022 ha già superato i 560.000 detenuti. Inoltre, si segnala che, sempre più, fanno parte del fenomeno migratorio i minori non accompagnati e i minori nei nuclei familiari. Il 15% dei flussi totali corrisponde a bambini migranti.

Migranti verso il Texas
Migranti verso il Texas – NanoPress.it

Finora, nel solo 2022, quasi 20.000 minori non accompagnati sono stati detenuti dalle autorità statunitensi. La disgrazia di San Antonio non ha fatto eccezione e almeno quattro minorenni sono rimasti feriti. È urgente garantire l’interesse superiore dei bambini e portare avanti un rapido ricongiungimento familiare delle persone colpite. Tragedie come quella accaduta hanno dato luogo, più e più volte, a dichiarazioni, promesse e usi senza scrupoli da parte di politici e funzionari.

È necessario andare oltre i discorsi e concentrarsi sulla progettazione e attuazione di una politica transnazionale efficace per ridurre e indebolire l’industria criminale milionaria, legata alla tratta di esseri umani.

I trafficanti ingannano le persone, depredano la loro vulnerabilità, abusano e si arricchiscono della loro sofferenza e del loro bisogno. Ma, in più, hanno raggiunto livelli di disumanizzazione mai visti prima, con zero rispetto per la vita e la dignità delle persone in movimento.

L’impunità che prevale, spesso favorita dalle difficoltà nell’avviare un processo nei confronti dei responsabili, così come la mancanza di denunce e di seguiti da parte dei migranti, fanno sì che i criminali operino con maggiore libertà, e senza timore di rappresaglie per le loro azioni.

Non dobbiamo perdere di vista il fatto che l’omicidio di massa di questi migranti, oltre ad essere oltraggioso e profondamente doloroso, è un riflesso di politiche e strategie migratorie limitate e dell’abbandono in cui istituzioni, governi e società hanno lasciato le persone in mobilità .