La Spagna riconosce i permessi per il congedo mestruale

La Spagna sarà il primo Paese dell’UE a riconoscere i permessi per il congedo mestruale. In Italia è stata fatta una proposta di legge nel 2016, ma ancora nulla di fatto.

Spagna congedo mestruale
Spagna congedo mestruale – NanoPress.it

La Spagna è il primo Paese dell’Unione Europea

Il Ministero dell’Uguaglianza spagnolo, ha raggiunto un accordo con il Ministero dell’Inclusione e della Previdenza Sociale, che prevede la possibilità di ottenere un congedo per motivi mestruali.

Tale provvedimento sarà inserito nella legge, tra poco in approvazione, che riguarda l’aborto.

Questo congedo sarà a carico interamente dalla Previdenza Sociale, sin dal primo giorno, e durerà per tutto il tempo di cui ogni donna ha bisogno.

Quindi finalmente il dolore, spesso molto forte, legato alle mestruazioni, finalmente viene ratificato, e rientrerà nella bozza della legge sull’aborto, che il governo prevede di approvare in Consiglio dei ministri martedì prossimo.

Questo tipo di provvedimento sarà inquadrato come una invalidità temporanea assunta, che sarà totalmente presa in carico dal servizio sanitario nazionale sin dal primo giorno, quindi non comporterà alcun costo per le aziende.

Inoltre, il congedo mestruale non comporterà un tempo minimo o massimo di giorni per stare a casa. Il tempo necessario sarà stabilito dalla assistita con il proprio medico curante.

Il rispetto per i diritti delle donne al centro dell’azione del Governo

Il segretario di Stato per l’uguaglianza e contro la violenza di genere, Ángela Rodríguez, in una intervista rilasciata poco tempo fa, aveva ampiamente descritto la emanazione di questa norma. E ha tenuto a sottolineare quanto la Spagna, rispetto ad altri paesi europei, è assolutamente all’avanguardia rispetto la tutela e i diritti dei lavoratori e soprattutto delle lavoratrici.

 

Ragazza al Pc
Ragazza al Pc – NanoPress.it

Il governo è quindi d’accordo su una questione che era ancora in fase di negoziazione, come ha spiegato questo mercoledì il ministro dell’Inclusione, della sicurezza sociale e della migrazione, José Luis Escrivá. Ma ora che sono tutti d’accordo ci sarà una accelererazione.

Il ministro ha spiegato che sta lavorando per trovare un “equilibrio” per rafforzare la “tutela” delle donne, e renderla compatibile affinché la “piena” partecipazione del sesso femminile al mercato del lavoro non sia “ostacolata”.

Anche alcune città spagnole, come la capitale, hanno preso già preso provvedimenti nel senso della norma. A Madrid, un proposta vuole proporre l’attuazione di un permesso mestruale, mentre nelle Isole Baleari, la sezione del sindacato STEI nel Consell de Mallorca e l’Istituto per gli Affari Sociali di Maiorca (IMAS), hanno chiesto l’attuazione di un permesso per lavoratrici mestruate o in menopausa. In Europa non esiste nulla di questo genere.

In Francia se ne discute, e in Germania le donne possono andare dal medico di famiglia per crampi mestruali, ma il congedo dal lavoro è a discrezione del dottore.