Gerusalemme in allerta per la marcia di migliaia di radicali israeliani

Più di 3.000 agenti di polizia sono schierati nella Città Vecchia a Gerusalemme, intorno al quartiere arabo, dove già sono stati registrati i primi scontri. Hamas minaccia ritorsioni armate.

Gerusalemme muro del pianto
Gerusalemme muro del pianto – NanoPress.it

Gerusalemme blindata per il corteo di israeliani

Le forze di sicurezza israeliane sono in massima allerta a Gerusalemme in vista della marcia programmata oggi, di decine di migliaia di ebrei ultranazionalisti, attraverso il quartiere musulmano della Città Vecchia, che ospita i luoghi santi dell’ebraismo, del cristianesimo e dell’Islam.

La massiccia parata con le bandiere israeliane, che ogni anno commemora la presa di Gerusalemme Est da parte dell’esercito nella Guerra dei Sei Giorni del 1967, per formare l’unica capitale di Israele, è vista come una provocazione dai palestinesi, che aspirano a quella parte del Città Santa per essere la capitale del suo futuro Stato.

La polizia ha schierato più di 3.000 agenti nel centro di Gerusalemme e ha mobilitato battaglioni di rinforzo con centinaia di poliziotti di frontiera e riservisti di quel corpo militarizzato. Le forze armate hanno piazzato batterie dello scudo antimissilistico Iron Dome intorno alla città, di fronte alla minaccia di Hamas di lanciare rappresaglie se i manifestanti radicali irrompessero nella moschea di Al Aqsa, il terzo luogo sacro dell’Islam.

Un anno fa, la milizia del movimento islamista ha lanciato una raffica di razzi dalla Striscia di Gaza in direzione di Gerusalemme, un’azione armata che ha innescato una guerra aperta durata 11 giorni nell’enclave costiera e in cui sono stati uccisi più di 260 palestinesi, di cui 67 bambini, oltre a 13 persone in territorio israeliano.

I primi incidenti sono scoppiati all’alba di questa domenica, dopo la prima preghiera della giornata, quando decine di giovani palestinesi hanno lanciato pietre e petardi contro centinaia di israeliani che stavano visitando la Spianata delle Moschee mentre sventolavano bandiere israeliane, scortati da un folto contingente di polizia.

Palestinesi minacciano ritorsioni

I palestinesi si sono barricati all’interno della moschea di Al Aqsa, le cui porte sono state bloccate dalle forze di sicurezza. Il primo ministro israeliano, l’ultranazionalista Naftali Bennett, ha autorizzato il percorso della marcia verso il Muro del Pianto (il principale luogo di culto dell’ebraismo, situato ai piedi della Spianata delle Moschee) attraverso la Porta di Damasco, la principale accesso al quartiere arabo nel recinto murato della Città Vecchia, nonostante gli avvertimenti degli Stati Uniti e dei paesi europei e arabi.

Gerusalemme città vecchia
Gerusalemme città vecchia – NanoPress.it

“La Marcia delle Bandiere continuerà il suo corso consueto, come accade da decenni”, ha affermato venerdì il capo del gabinetto personale del governo in un comunicato, in cui annunciava anche che le visite israeliane al Monte del Tempio (l’Esplanade of the Mosques secondo la tradizione ebraica) non sarebbero stati limitati.

Il leader di Hamas Ismail Haniya ha invitato i palestinesi a Gaza, in Cisgiordania, Gerusalemme est e coloro che vivono in Israele (20% della popolazione) a rimanere “in stato di massima allerta”. Anche il gabinetto del presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, ha decretato l’allerta prima della marcia di decine di migliaia di radicali israeliani.

Alcuni partner della coalizione di governo israeliana, che comprende di tutto, dagli ultraconservatori alla sinistra pacifista e un partito arabo, hanno espresso preoccupazione per il fatto che la Marcia delle Bandiere, rischi di riaccendere la tensione un anno dopo l’ultimo conflitto con i palestinesi a Gaza.

Per questo motivo hanno chiesto che la loro rotta fosse deviata. Durante la sfilata vengono chiusi i negozi e i locali dove passano i manifestanti, tra i quali è frequente sentire slogan come: “Morte agli arabi!” Due settimane fa, il funerale a Gerusalemme del giornalista palestinese Shireen Abu Akleh, ucciso a colpi di arma da fuoco durante un intervento militare israeliano in Cisgiordania, è stato interrotto da una violenta carica delle forze di sicurezza contro il corteo funebre. Da allora la tensione è stata latente nella Città Santa.