Corina Amor, immunologa: “Si può vivere fino a 130 anni”

La scienziata e immunologa spagnola ha sviluppato una rivoluzionaria terapia sperimentale per distruggere le cellule responsabili dell’invecchiamento e del cancro.

Corina Amor
Corina Amor – NanoPress.it

La giovane immunologa: “Possiamo distruggere le cellule senescenti”

La Corin gestisce il proprio laboratorio a New York. A soli 29 anni la immunologa ha presentato una rivoluzionaria tesi di dottorato, che proponeva una terapia sperimentale per eliminare le cellule responsabili dell’invecchiamento e del cancro.

Quando attraversiamo la fase della gioventù, le difese del corpo umano sono in grado di distruggere queste cellule danneggiate, chiamate cellule senescenti, ma con il passare della vita, il sistema immunitario non riesce a farcela e si accumulano.

Il team di Amor, guidato dal biologo americano Scott Lowe, ha ideato una strategia per estrarre i globuli bianchi, i linfociti T, dal paziente, e riprogettarli in laboratorio per distruggere le cellule senescenti.

La sua prova di concetto, nei topi, è stata pubblicata due anni fa sulla rivista Nature, una vetrina della migliore scienza mondiale. E da subito i riscontri avuti dal mondo scientifico sono stati di sincero e vivido apprezzamento, per il lavoro svolto da questa giovane scienziata.

Amor, nata a Madrid 29 anni fa, ha appena aperto il suo gruppo di ricerca, l’Amor Lab, presso il prestigioso Cold Spring Harbor Laboratory di New York, approfittando di un programma per giovani scienziati estremamente promettenti.

La sperimentazione sui Topi ha dato risultati soddisfacenti

I linfociti T modificati, noti come CAR-T, sono già utilizzati con successo in alcuni linfomi e leucemie, ma il team di Amor è stato il primo a dimostrare che potevano essere trasformati per eliminare le cellule senescenti.

Un terzetto di anziani
Un terzetto di anziani – NanoPress.it

La giovane immunologa ha visitato Madrid la scorsa settimana per tenere un discorso al Centro nazionale di ricerca sul cancro (CNIO). Alcune terapie per eliminare le cellule senescenti con i farmaci, sono già riuscite ad aumentare la durata della vita nei topi. E’ stato visto per la prima volta nei topi geneticamente modificati che se si rimuovevano le loro cellule senescenti, e che per questo motivo vivevano più a lungo.

C’è stato molto interesse nel cercare di replicare questi risultati, con farmaci che potrebbero essere somministrati agli esseri umani. Uno dei primi studi è stato condotto con farmaci chiamati dasatinib e quercetina, ed è stato osservato un miglioramento (i roditori tramite questi farmaci riuscivano a vivere il 36% del tempo medio in più rispetto agli altri).

La Amor qunindi ha detto che hanno cercato di capire se le nostre cellule CAR-T potessero fare la stessa cosa. E abbiamo visto alcuni grandi miglioramenti nell’invecchiamento.