Beaune: “Ucraina, Georgia e Moldova nella Ue fra 15-20 anni”

“Se diciamo che l’Ucraina, così come la Georgia e la Moldova, entreranno a far parte dell’UE tra 6 mesi, 1 anno o 2 anni, mentiamo”, ha affermato domenica il ministro francese Delegato per gli Affari europei, Clément Beaune.

Clement Beaune
Clement Beaune – NanoPress.it

Beaune spezza le speranze di Ucraina, Georgia e Moldova

L’adesione dell’Ucraina, ma anche della Goergia e della Moldova all’Unione europea richiederà “probabilmente 15 o 20 anni”, ha stimato oggi il ministro francese Delegato per gli Affari europei, raccomandando che Kiev entri nel frattempo nella comunità politica europea, proposta dal presidente Macron.

“Non voglio che agli ucraini vengano vendute illusioni e bugie. Se diciamo agli ucraini: “Benvenuti nell’UE”, ma in fondo al contratto scriviamo “Si, ma tra 15 anni”, ci saranno delusioni per un’intera generazione nel popolo ucraino”, ha proseguito.

“Nel frattempo, dobbiamo agli ucraini […] un progetto politico in cui possono entrare come protagonisti al pari degli altri, ha continuato. La comunità politica europea proposta dal presidente Macron è “complementare all’Ue” e, “può offrire un progetto politico e concreto a Paesi che non sono nel cuore dell’Ue e che vogliono avvicinarsi a noi”, ha affermato ancora il ministro .

“Non è una porta chiusa ma al contrario una porta aperta”, ha detto, citando vantaggi concreti, come la “libera circolazione in Europa” e il poter “beneficiare in parte del bilancio europeo per la ricostruzione oggi, e domani per il rilancio dell’Ucraina”.

Kiev si lamenta, ma anche la Germania dice di ‘aspettare’

E anche politiche comuni sull’energia. La questione dell’allargamento dell’UE a Ucraina, Georgia e Moldova genera polemiche e dissensi all’interno dell’Unione.

Emmanuel Macron
Emmanuel Macron – NanoPress.it

Il capo della diplomazia ucraina Dmytro Kouleba ha denunciato giovedì un “trattamento di seconda classe” da parte di “alcune capitali”, sulla candidatura ucraina all’adesione all’UE. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz aveva affermato in precedenza di non essere favorevole a concedere all’Ucraina una “scorciatoia” per l’adesione all’UE.

Nel suo discorso in occasione della Giornata dell’Europa, il 9 maggio, Macron ha sottolineato che l’Ucraina, invasa dalla Russia, era già “un membro del cuore della nostra unione”. Ma aveva stimato che il processo di adesione all’Ue, a cui Kyiv aspira, “durerà diversi anni, anzi diversi decenni”.

Aveva proposto, parallelamente, la creazione di una “nuova organizzazione europea”. “Non potete tenerci a distanza”, gli ha risposto il presidente Volodymyr Zelensky, prima di proseguire sabato: “Non abbiamo bisogno di alternative alla candidatura dell’Ucraina all’Ue, non abbiamo bisogno di tali compromessi. Alla domanda su questa reazione, il ministro francese ha detto di “capire” Volodymyr Zelensky perché l’integrazione nell’Ue “mobilita il suo popolo”.

“Ma io rispondo: l’adesione all’Europa, siamo onesti, ci vuole tempo. »