Terremoto in Albania di magnitudo 6.5, ci sono vittime e feriti

Alle 2:54 ora locale (3:54 in Italia), una violenta scossa di magnitudo 6.5 ha piegato la costa settentrionale dell'Albania. Secondo l'Ingv la scossa ha avuto un'ipocentro profondo circa 10 chilometri ed un epicentro tra Shijak e Durazzo. Le stime provvisorie indicano almeno 7 morti e centinaia di feriti.

Pubblicato da Francesco Stavolo Martedì 26 novembre 2019

terremoto in albania
Foto Shuttrstock | di ymphotos

Trema la terra vicino Durazzo dove, alle ore 2.54 locali (le 3.54 italiane), una scossa di magnitudo 6.5  sulla costa settentrionale dell’Albania ha provocato danni e vittime: il terremoto in Albania, avvertito anche in Puglia, Basilicata e Campania, ha devastato la zona dove si contano almeno 7 morti e centinaia di feriti anche se il bilancio, al momento provvisorio, potrebbe aggravarsi ulteriormente con molte persone ancora sotto le macerie degli edifici crollati in seguito al sisma.

Una seconda scossa, di magnitudo 5.4, è stata registrata questa mattina alle 07:08 ora locale nel nordovest dell’Albania; a renderlo noto è l’Istituto geofisico americano (Usgs). Il terremoto è stato rilevato ad una profondità di 10 km con epicentro a circa 22 km da Mamurras. Nel complesso le scosse registrate finora nel Paese sono quattro, di magnitudo tra 5.1 e 6.5. La situazione è critica con molte persone ancora sotto le macerie.

Almeno 7 le vittime del terremoto in Albania

Molti palazzi sono crollati a Durazzo, tra cui un hotel di tre piani dove sono morte 4 persone, e nei paesi vicini. Le prime tre vittime identificate del terremoto in Albania sono tre cittadini di Kurbin, a nord di Tirana, dove un uomo ha perso la vita gettandosi dal balcone della sua abitazione, mentre due donne sono morte sotto le macerie di alcuni palazzi crollati mentre sempre a Durazzo, sono stati trovati in un albergo crollato nella zona della spiaggia altri due corpi. Un bilancio drammatico e che potrebbe aggravarsi ulteriormente in quanto, come confermato dal ministro della Difesa, Olta Xhacka, ai media albanesi, “un certo numero di persone si trova ancora sepolta sotto le macerie di edifici crollati”. Le vittime che hanno perso la vita finora sono almeno 7 oltre a centinai di feriti.

“Il violento terremoto ha causato gravi conseguenze e sfortunatamente ci sono delle vittime”. Lo ha scritto sui social il premier albanese Edi Rama, aggiungendo che “tutte le strutture statali sono al lavoro fin dai primi momenti successivi al sisma. Si lavora intensamente per salvare ogni vita possibile in alcuni punti critici a Durazzo e Thumana”, prosegue il premier, che invita la popolazione a “mantenere la calma e a sostenersi a vicenda”. Rama ha annunciato alla stampa che si recherà immediatamente a Durazzo, la città più colpita dal terremoto.

Scosse avvertite anche in italia

Tra le centinaia di feriti non ci sarebbe tuttavia nessun cittadino italiano; a confermarlo è il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, sottolineando come l’attività di monitoraggio dell’Unità di Crisi della Farnesina continui senza sosta. “Abbiamo attivato l’unità di crisi della Farnesina, stiamo monitorando tutto, al momento non risultano italiani coinvolti” sono state le sue parole intervenendo ad Agorà su Rai Tre. Scosse, quelle che hanno colpito l’Albania, avvertite anche in Puglia, Basilicata e Campania senza tuttavia causare danni. Intanto, la Protezione civile ha fatto sapere tramite i propri canali social che è “in partenza un team italiano per aiutare le autorità locali impegnate a rispondere all’emergenza. Il team supporterà la risposta di Protezione civile nella ricerca e soccorso, valutazione dei danni e agibilità degli edifici”. Tutta la comunità internazionale si sta mobilitando per aiutare concretamente il Paese tanto che il premier di Tirana, Edi Rama, fa sapere in un comunicato che “dall’Italia sono partiti i primi aiuti. Il premier Conte ha inviato aerei con delle unità speciali”, ha annunciato. Anche la Grecia ha inviato aerei, ha aggiunto il premier, sottolineando che anche i presidenti francese Emmanuel Macron e quello turco Recep Tayip Erdogan hanno dato la loro disponibilità ad assistere il paese.