Questione ambientale in Italia: le politiche green

L’ambiente sta collassando e le potenze mondiali stanno correndo ai ripari, la situazione politica italiana si adegua.

Pubblicato da Francesco Stavolo Martedì 22 ottobre 2019

Questione ambientale in Italia
Foto Getty Images | Adam Berry

Mobilitazioni di massa, Siberia in fiamme, incendi nel polmone del mondo e metropoli come Roma proliferanti di rifiuti. I fronti critici sulla questione ambientale sono molti ed è sempre più crescente la sensibilizzazione globale che si riscontra su queste tematiche. Il panorama politico internazionale ormai è costretto a rispondere sulla questione climatica, non potendo girarsi più dall’altra parte. La giovane paladina del green Greta Thunberg, il 23 settembre all’apertura del climate action summit, ha dato uno scossone mediatico sul fronte dell’ecosostenibilità davanti ai maggiori capi di Stato con il suo ormai famoso intervento “Voi avete rubato i miei sogni e la mia infanzia”, gridando al mondo il pericolo di estinzione che il genere umano deve affrontare.

Quali sono i partiti che hanno a cuore la questione ambientale?

Se lo scenario mondiale sta rispondendo con diverse politiche green, anche nel bel paese stiamo iniziando ad avere una seppur timida reazione. Diversi partiti tra i più importanti stanno iniziando ad introdurre nei loro rispettivi programmi punti in favore dell’ambiente. Ma entriamo più nel dettaglio:

Partiamo dal Movimento 5 Stelle che dedica un ampio spazio alla lotta all’inquinamento. Infatti i grillini hanno diversi punti a favore dell’ambiente, come il caso della terra dei fuochi e le bonifiche di cui necessita la zona per combattere lo stato d’inquinamento e degrado delle matrici ambientali. Il Movimento Pentastellato inoltre ha diverse proposte di agevolazione economica per quanto riguarda le imprese che investono nella green economy incentivando investimenti sulle tecnologie low carbon e favorendo modelli di business orientati alla condivisione e all’erogazione di servizi rispetto ai modelli basati sulla proprietà dei prodotti. Senza tralasciare la spinta verso i prodotti alimentari nostrani a discapito dei prodotti OGM e la messa al bando dei pesticidi nocivi alla salute umana e ambientale.

Il Partito Democratico, da parte sua, ha dedicato alcuni punti a favore dell’ambiente, affiancando le politiche europee riguardo alla questione ambientale. Il primo punto affrontato è la revisione del pacchetto clima-energia per poter dimezzare le emissioni entro il 2030 e azzerarle entro il 2050. Si parla inoltre di un piano di investimenti di 290 miliardi mobilitati dall’UE per la decarbonizzazione del sistema energetico del vecchio continente. Infine il Partito democratico si impegna alla lotta contro la plastica anticipando al 2025 la data in cui ogni imballaggio di plastica dovrà essere completamente riciclabile e compostabile.

Per quanto riguarda il partito che fa capo al leader Matteo Salvini, il tema dell’ambiente non rientra affatto nei piani politici. Unico punto affrontato è quello dei termovalorizzatori per affrontare le criticità relative ai rifiuti di Roma, soluzione che risolverebbe l’emergenza rifiuti a breve termine e al contempo fornirebbe energia alla capitale , proposta che tra le altre cose ha generato tensioni nel governo delle larghe intese “Giallo-Verde”. A parte questo la Lega non accenna in nessun punto a rinnovi energetici ecosostenibili o a politiche green, piuttosto il partito “verde” segue le strategie del proprio leader senza un vero e proprio programma e non curandosi affatto del problema climatico.

Nel programma del partito di Forza Italia la questione ambientale viene affrontata solo dal punto di vista del Made in Italy. Infatti il partito rifacendosi alle classiche politiche di protezione ed esaltazione del prodotto italiano, invoca una agricoltura moderna, sostenibile e di qualità. Comunque veramente poco rispetto a quanto esige il problema in questione

Il neonato partito Italia Viva ancora non ha ben chiarito la sua posizione riguardo alla questione, da poco ma da alcune dichiarazioni fatte dal leader Matteo Renzi “un grande piano di investimenti verdi sul modello Germania. E se possibile anche più ambizioso” si intuisce la volontà di attuare una politica green riguardo le energie rinnovabili, il consumo di plastica e la riduzione delle emissioni. Aspetteremo di vedere i primi passi del partito verso che direzione andranno.

Il panorama Italiano sta lentamente affacciandosi alla questione ambientale, inizia a cresce l’interesse popolare verso la questione e i leader politici si stanno accaparrando i favori degli elettori creando dei programmi politici diretti verso l’ecosostenibilità. Lo scenario politico si sta tingendo sempre più di verde anche se ancora troppo lentamente.