Parvovirosi canina: i rischi della gastroenterite che colpisce i cani

Pubblicato da Redazione NanoPress Martedì 22 gennaio 2019

Parvovirosi canina: i rischi della gastroenterite che colpisce i cani
Foto di Sinseeho/Shutterstock.com

E’ di nuovo allarme per la parvovirosi canina, una forma di gastroenterite virale che colpisce i cani e che se non curata ha decorso mortale. Un’impennata di casi si è registrata a Genova a inizio 2019. La parvovirosi canina è una malattia subdola che si trasmette attraverso le feci infette e gli animali colpiti possono risultare asintomatici o manifestare i sintomi solo dopo un lungo periodo di incubazione, così da aumentare la diffusione della malattia. Vediamo quali sono i sintomi, le razze maggiormente a rischio e l’attività di prevenzione da mettere in atto per difendere i nostri amici a quattro zampe dal parvovirus.

Incubazione della parvovirosi

Il periodo di incubazione della parvovirosi va dai 3 ai 7 giorni. Durante questo periodo il parvovirus inizia con l’infettare i linfonodi della gola, poi raggiungere il flusso sanguigno, quindi infetta midollo spinale e pareti intestinali.

Sintomi della parvovirosi

I sintomi tipici della parvovirosi sono febbre, vomito, diarrea emorragia, inappetenza e stanchezza.

Rischi della parvovirosi e razze maggiormente colpite

La parvovirosi ha decorso fatale. L’organismo del cane viene innanzitutto indebolito dai sintomi (vomito, febbre e inappetenza) che inducono l’animale a non bere e non alimentarsi, causandone disidratazione e deperimento.
Non esistono razze a maggiore rischio rispetto ad altre, piuttosto i singoli cani possono rischiare maggiormente a seconda delle proprie condizioni (cuccioli, animali anziani o malati, cagne in stato di gravidanza o allattamento).

Come curare la parvovirosi canina

Come tutte le gastroeneteriti virali, anche la parvovirosi si cura con antibiotici specifici. La diagnosi e la cura devono essere stabilite da un veterinario. Contestualmente l’animale va anche tenuto idratato, se necessario, con l’utilizzo di flebo. E gli oggetti con i quali entra in contatto vanno lavati e disinfettati. Il cane infetto deve essere separato dai cani non infetti.

Vaccino e immunità alla parvovirosi

Esiste un vaccino che consente di immunizzare il cane al parvovirus. I soggetti guariti dalla malattia sono immuni per circa un anno e mezzo.