Codice della strada per le biciclette, tutto quello che bisogna sapere

Il codice della strada prevede per le bici le stesse regole di ciclomotori, con norme specifiche delineate dall'articolo 182 che prescrive, tra le altre cose, il divieto di circolare affiancati fuori dai centri urbani e l'obbligo di indossare il giubbotto riflettente dopo il tramonto fino all'alba

Pubblicato da Giulio Ragni Lunedì 6 novembre 2017

Codice della strada per le biciclette, tutto quello che bisogna sapere

Esistono delle regole sulla strada in bici? E cosa prevedono? Periodicamente purtroppo sulle pagine di cronaca locali emergono notizie di ciclisti travolti dagli automobilisti, ma non sempre la colpa è da imputare dalla scarsa attenzione e alla spericolatezza di chi è al volante: infatti non tutti sanno che il codice della strada prevede norme stringenti per chi adopera le biciclette, disciplinandone la condotta. Specificamente vi sono alcuni articoli del codice della strada, che vedremo insieme, in cui si prescrivono le regole della bicicletta su strada, e che consentono se rispettate ad automobilisti ed amanti della bicicletta di poter coesistere pacificamente senza intralciarsi l’un l’altro, e soprattutto evitando incidenti spesso mortali.

La bicicletta? Per il codice della strada si chiama velocipede

Le regole della bicicletta su strada prevedono innanzitutto all’articolo 50 del codice la definizione di velocipede, su cui ricade la bicicletta, compresa quella a pedalata assistita, in cui rientrano tutti i ‘veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo‘. Una norma che prescrive anche le misure confacenti di ogni mezzo a due ruote, e che potete leggere in dettaglio insieme a tutte le norme complessive che riguardano le regole sulla strada per le bici a questa pagina. In maniera sintetica possiamo dire che le caratteristiche tecniche di un velocipede per il codice della strada devono essere:

  • Misure standard: metri 1,30 di larghezza, 3 di lunghezza e 2.20 di altezza
  • Pneumatici standard
  • Freni indipendenti
  • Luci elettriche bianche o gialle anteriori e rosse posteriori
  • Campanello udibile a 30 metri
  • Catadiottri omologati rossi posteriori, gialli sui pedali e sui lati di ciascuna ruota

Come comportarsi in strada

Laddove non sono presenti piste ciclabili ed altre corsie riservate in maniera privilegiata ai ciclisti, le biciclette devono viaggiare in carreggiata come fossero automobili, a meno che il conducente non scenda e trasporti il mezzo a mano, in quel caso valgono le regole dei pedoni. Come vedremo in dettaglio nel capitolo successivo, le norme di comportamento per le biciclette in strada sono regolate dall’articolo 182 del codice che prevede, tra le altre cose, il divieto di circolare affiancati fuori dai centri urbani e l’obbligo di indossare il giubbotto riflettente dal tramonto fino all’alba. I ciclisti devono sempre rispettare gli stop e mettersi dietro un altro veicolo fermo rendendosi visibile, mentre in una manovra di sorpasso devono girarsi e segnalare la propria intenzione all’automobilista dietro di loro, così pure anche nella svolta a sinistra.

Le regole per i ciclisti: cosa prescrive l’art. 182

Vediamo adesso in sintesi i punti salienti dell’art.182 del codice della strada, le prescrizioni per bici normali e bici elettriche e la loro conduzione su strada:

  • In gruppo procedere in un’unica fila e non affiancati, soprattutto fuori città, mentre nei centri urbani mai affiancarsi in numero superiore a due
  • I ciclisti devono avere sempre braccia e mani libere per compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie
  • È assolutamente vietato trainare veicoli, condurre animali e farsi rimorchiare da altri veicoli, salvo nei casi espressamente consentiti dalla legge
  • È obbligatorio condurre la bici a mano quando essa sia d’’intralcio o di pericolo per i pedoni, per le condizioni di circolazione o per cause atmoferiche
  • Vietato trasportare altre persone in bici, fatta eccezione dei casi in cui il veicolo non sia appositamente costruito e omologato per questa funzione, ma in quel caso può guidarlo solo in conducente adibito.
  • I ciclisti devono obbligatoriamente fermarsi agli stop e ai semafori, e in caso di veicoli fermi occorre arrestarsi dietro di loro in modo da essere visibili dallo specchietto retrovisore
  • I ciclisti devono transitare sulle poste riservate quando presenti, e se si deve lasciarla, o se questa confluisce nel traffico, occorre rallentare e osservare bene la strada
  • Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere, oppure se circola nelle gallerie, ha l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle
    retroriflettenti ad alta visibilità

Le sanzioni per chi viola il codice della strada

Il codice della strada prevede specifiche sanzioni per i ciclisti che violano le regole: la sanzione di tipo amministrativo prevede una somma da 25 a 99 euro, che sale da 41 a 168 euro per i velocipedi appositamente costruiti e omologati per il trasporto di altre persone. Più controversa è la questione legata ai punti della patente di guida: in passato è accaduto che accanto alle multe siano stati sottratti punti o addirittura ci sia stata una revoca, ma una recente sentenza della Cassazione, nr. 47.589 del 16/10/2017, ha ribadito che non si applicano pene accessorie per violazioni commesse con ‘veicoli per la cui guida non sia richiesta abilitazione‘.