Traduttore per il gatto: una nuova invenzione dal Giappone

Il Giappone ideato un traduttore del gatto, un apparecchio in grado di convertire ogni miagolio del micio di casa in linguaggio umano

Pubblicato da Giulio Ragni Martedì 17 febbraio 2015

Traduttore per il gatto: una nuova invenzione dal Giappone

Vivete con un gatto e vorreste tanto comprendere ogni loro miagolio? Dal Giappone arriva la soluzione ai vostri desideri, un traduttore del linguaggio felino in grado di convertire in linguaggio umano ogni miao, fusa o qualsivoglia suono emesso dal micio. Una bizzarria tipicamente giapponese? Può darsi, ma d’altro canto noi italiani festeggiamo da 25 anni il 17 febbraio la Giornata del gatto, e un’invenzione del genere potrebbe fare la felicità di molti.

Non si tratta di un prototipo per ora presente solo in qualche laboratorio: il traduttore del gatto è già una realtà commerciale, acquistabile nelle rivendite specializzate per un costo, giudicate voi se modico oppure no, di 169 dollari. Gli scienziati giapponesi per mettere a punto il Meowlingual Cat Translation Device sembrano essersi ispirati alle vecchie console portatili: l’apparecchio infatti ricorda vagamente il caro vecchio Game Boy, un reperto antidiluviano per chi ha meno di 35 anni ed è cresciuto a pane e Playstation, ma estetica a parte quello che conta è che è in grado di decrittare sei diversi umori del micio sulla base di 200 miagolii diversi emessi dal felino.

Disponibile in vari colori, rosa, nero e bianco, il traduttore è capace di analizzare 21 emozioni diverse sulla base del movimento del gatto, restituendoli poi nel linguaggio umano: l’unica controindicazione è che al momento è disponibile solo in giapponese, ma non è detto che presto non venga approntato anche nelle versioni estere per gli appositi mercati. E se invece del gatto appartenente al partito del cane non dovete sentirvi penalizzati: sul mercato infatti è stata emesso anche un analogo strumento per la traduzione canina. L’amore per questi animali non conose limiti, e talora produce stranezze come queste: se possiamo perdonare coloro che fanno indossare ai loro animali quegli orrendi cappottini, potremo chiudere un occhio anche davanti a questi buffi e colorati traduttori.