Milan-Inter, il derby in cinque sfide storiche

Tra serie A e Champions League spesso la stracittadina milanese è stata emozionante, piena di gol e vietata ai deboli di cuore

Pubblicato da Alessandro Pignatelli Martedì 24 marzo 2020

Inter Milan Derby
Foto Getty Images | Tullio M. Puglia

Il derby di Milano, tra Milan e Inter, ha un fascino tutto suo. Il primo derby in assoluto fu un’amichevole del 18 ottobre 1908 a Chiasso e fu il Diavolo a spuntarla per 2-1. Siamo andati a cercare i cinque derby più belli o importanti, tra campionato e Champions League.

Milan-Inter 5-3 (1959/60)

Altafini

Stagione 1959/60, stiamo per assistere a una delle stracittadine più ricche di gol e di emozioni dell’intera storia. E’ il tramonto degli anni Cinquanta, che ci immette in un decennio dominato proprio dalle due compagini milanesi. Il Milan è campione d’Italia in carica e non si fa problemi se sulla sua strada incontra i cugini: finisce 5-3.

E’ il pomeriggio di Josè Altafini, che di gol ne fa addirittura quattro. A fine primo tempo, siamo giù sul 4-1 per i rossoneri. Al 3′, al 16′ e al 39′ ha bussato tre volte il brasiliano, al 21′ rete di Galli. Ad accorciare, al 43′, Rancati. Ma al 53′ Altafini pone fine alla contesa, seppure l’orgoglio del Biscione porti Mereghetti (74′) e Angelillo (82′) a rendere solo un po’ meno pesante il ko. E’ l’ultima sfida prima che scendano in campo, da protagonisti, Gianni Rivera da una parte e Sandro Mazzola dall’altra.

Alla fine del 59/60, né il Milan si confermerà campione, né l’Inter andrà oltre il quarto posto. A vincere quello scudetto sarà infatti la Juventus di Sivori e Charles. Altafini si fermerà a 20 gol.

Milan-Inter 1-1 (1962/63)

Quello del 24 febbraio 1963 è un derby storico non tanto per il risultato, un pareggio per 1-1 che in pochi ricordano, ma per uno dei suoi protagonisti, quel Sandro Mazzola che ha scritto la storia del calcio italiano e non solo. In quella partita, infatti, proprio Mazzola esordì in un derby e lo fece in grande stile: dopo appena 13 secondi arrivò la sua rete a portare in vantaggio i nerazzurri.

Un record, per la stracittadina milanese, che è ancora oggi imbattuto. A pareggiare i conti, poi, arrivò il gol di Dino Sani, ma quello che rimane impresso è il primato stabilito del fuoriclasse interista.

Milan-Inter 6-0 (2000/2001)

Shevchenko

Comandini e Giunti, due che non hanno fatto la storia del Milan, sono però i protagonisti del clamoroso 6-0 inflitto dai rossoneri all’Inter l’11 maggio del 2001, sul finire dunque della stagione 2000/2001. Sulla panchina dell’Inter siede Marco Tardelli. Comandini segna addirittura una doppietta, così come Shevchenko. Ci pensano poi Giunti e Serginho a chiudere il set, tra gli sfottò provenienti ovviamente dalla Curva Sud, tutti per il Biscione.

Questa la successione dei gol: 2′ e 19′ Comandini, 53′ Giunti, 66′ e 77′ Shevchenko, 81′ Serginho. Quella stagione vedrà la Roma vincere lo scudetto, il Milan chiuderà al quinto posto, l’Inter subito dietro.

Milan-Inter 0-0 (2002/2003)

Ancelotti 150x150

S’infila di diritto tra i derby da ricordare quello di Champions League della stagione 2002/2003. E’ la semifinale. Non per lo spettacolo – la gara terminerà infatti sullo 0-0 – ma perché combinato con l’1-1 del ritorno garantirà al Diavolo l’accesso alla finale. Era il Milan di Carlo Ancelotti, che in finale a Manchester avrebbe poi superato ai rigori la Juventus di Marcello Lippi.

La partita di andata del primo derby di Champions si gioca il 7 maggio del 2003. La stampa straniera si accanirà, parlando di difensivismo esagerato all’italiana e di 0-0 davvero brutto. Utile, però, alla band di Ancelotti.

Inter-Milan 2-1 (2006/07)

Ronaldo al Milan
Getty images| New Press

A chiudere la top 5 dei derby di Milano più iconici non poteva mancare quello giocato l’11 marzo 2007, ribattezzato anche “derby dei fischietti” per la protesta dei tifosi interisti contro Ronaldo, ex mai dimenticato che nel frattempo è passato ai rivali. Anche in questo caso non è tanto il risultato a rimanere impresso, un 2-1 per l’Inter grazie alle reti in rimonta di Cruz e Ibrahimovic, quanto la rete del vantaggio rossonero firmata da Ronaldo. Proprio lui, il Fenomeno, lo stesso che fece faville con la maglia nerazzurra vincendo il Pallone d’Oro.

Al minuto 40, infatti, il brasiliano prende palla sulla trequarti, fa un po’ di passi dei suoi e poi elabora un tiro imprendibile per Julio Cesar. Una conclusione che entra sul secondo palo, quello alla destra del portiere; Ronaldo si porta le mani alle orecchie, in tribuna il presidente Moratti si lascia andare a un “vaffa” che fa storia. La storia dei derby di Milano.