Biglietti aerei low cost: scoperto l’algoritmo segreto che regola il prezzo

Il costo del biglietto aereo non dipende solo dalla domanda e dall'offerta ma anche dalle possibilità economiche dell’utente. Se usi l’iPhone paghi di più.

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    Biglietti aerei low cost: scoperto l’algoritmo segreto che regola il prezzo

    Il prezzo dei voli low cost non dipende solo dalle classiche regole economiche della domanda e dell’offerta ma anche da una serie di meccanismi, emersi di recente, collegati alle disponibilità economiche dell’utente. Condizione finanziaria che viene determinata da un complesso algoritmo, finora segreto, in grado di raccogliere i dati personali dell’utente. Ecco come funziona nel dettaglio.

    Se usi l’iPhone o se ti colleghi dal centro di una ricca città pagherai di più il prezzo di un biglietto low cost. Questo a causa di un complesso sistema di analisi dell’utente che si attiva quando ci colleghiamo alle pagine web della varie compagnie aeree e ai motori di ricerca dei viaggi. In una Economy ci sono quindici diverse fasce di prezzo, ha rivelato un manager di una compagnia aerea; ad esempio, a parità di sedile, il viaggio da Milano a New York può costare da 300 a 900 euro.

    Ufficialmente i vettori, grandi e piccoli, smentiscono questo sistema, ma ufficiosamente diversi di loro utilizzano una serie di parametri che vanno a modificare il prezzo dei voli. Il primo parametro è il dispositivo impiegato per acquistare il biglietto; se useremo un tablet o uno smartphone costoso e di ultima generazione magari di Apple pagheremo di più, mentre utilizzando un vecchio PC il costo del biglietto sarà invece più basso.

    Un altro fattore è il luogo in cui ci troviamo, il sistema è in grado di determinare la nostra posizione e se viviamo al centro di una ricca città del Nord, il volo sarà visualizzato ad un prezzo più elevato. Costo che, invece, sarà più basso se ci troviamo in una periferia del Sud Italia.

    Infine il parametro tempo. Le prenotazioni nei primi cinque giorni della settimana hanno tariffe più elevate; l’algoritmo ipotizza si tratti di una trasferta di lavoro e sarà quindi l’azienda a pagare il volo. Nel weekend invece la media si abbassa con il sistema che ipotizza un viaggio di piacere o un’esigenza familiare.