Smartphone in acqua? Ecco cosa fare

Una semplice guida con i passi da seguire nel caso in cui il vostro cellulare sia accidentalmente caduto in acqua.

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    Gli smartphone ci accompagnano ormai in ogni momento della nostra giornata e, quindi, il rischio di una caduta in acqua è sempre molto elevato. Basta infatti un momento di distrazione per vedere scivolare il proprio cellulare nel lavandino, in piscina o in mare.

    Cosa fare, quindi, se lo smartphone finisce in acqua? Ecco una semplice guida con una serie di istruzioni da seguire e le operazioni da evitare quando il nostro cellulare entra a contatto con un liquido. Infine alcuni consigli su come proteggere lo smartphone da acqua, sole e sabbia.

    Smartphone in acqua: cosa fare

    Se lo smartphone è caduto in acqua la prima cosa da fare è spegnerlo per evitare fatali cortocircuiti; è, quindi, consigliabile posizionare il cellulare in verticale per far uscire eventuale acqua residua presente all’interno. Inoltre estrarre immediatamente la batteria dallo smartphone se dotato di una cover removibile e rimuovere la scheda microSD e la SIM card dagli appositi alloggi.

    A questo punto utilizzare un panno per asciugare accuratamente il telefono anche all’interno se dotato di una scocca removibile. Per questa operazione è consigliabile non usare la carta in quanto alcuni pezzettini potrebbero infilarsi all’interno del cellulare, ad esempio nello slot della Sim, bloccando i contatti e provocando quindi ulteriori danni.

    Una volta asciugato con cura lo smartphone può essere utile immergerlo in un contenitore pieno di riso. L’amido del riso può, infatti, assorbire l’umidità che si è creata internamente nel cellulare, ma è comunque un processo particolarmente lento e non certo miracoloso.

    Ecco perché in generale è consigliabile rivolgersi ad un centro assistenza entro 12 ore dall’immersione in acqua.

    Solo i tecnici specializzati sono in possesso di particolari attrezzature come la lavatrice ad ultrasuoni che consente di far evaporare l’umidità e, soprattutto, di eliminare l’ossidazione dalla scheda logica dello smartphone, il cuore del nostro cellulare. Operazione dal costo limitato a qualche decina di euro che in molti casi può salvare uno smartphone caduto in acqua.

    Smartphone in acqua: cosa non fare

    Se il vostro smartphone è caduto in acqua la prima cosa da non fare è provare ad accenderlo per verificarne il funzionamento. Inoltre è consigliabile non premere alcun tasto e non scuoterlo, questo potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione. L’acqua potrebbe infatti penetrare maggiormente al suo interno e raggiungere alcune parti del telefono ancora asciutte. Per lo stesso motivo non soffiateci sopra.

    Tra le altre cose da non fare se il vostro smartphone è caduto in acqua è utilizzare l’asciugacapelli o altre fonti di calore in grado di danneggiare ulteriormente l’elettronica interna.

    Infine non smontare lo smartphone da soli se non siete esperti. Per rimuovere qualsiasi residuo di acqua o umidità che si sia insinuato nel celluare è necessario infatti smontarlo completamente. Si tratta di operazioni molto complesse che richiedono strumenti adeguati; procedure che è consigliabile far eseguire a personale specializzato evitando così ulteriori danni.

    Proteggere lo smartphone da acqua, sole e sabbia: ecco come

    Concludiamo questa guida con alcuni consigli su come proteggere il nostro smartphone da acqua, sole e sabbia; soluzioni di vario genere anche dal costo contenuto.

    Innanzitutto è bene ricordare che una prolungata esposizione del dispositivo al Sole, soprattutto nelle ore più calde, può compromettere seriamente il suo funzionamento, a partire dal display. Uno tra i difetti più comuni che possono manifestarsi è la perdita di luminosità dello schermo che può diventare illeggibile.

    Inoltre per evitare surriscaldamenti è consigliabile non stressare troppo il cellulare con app e giochi pesanti se ci si trova in ambienti particolarmente caldi.

    Per quanto riguarda, invece, la protezione dall’acqua, una custodia impermeabile può rappresentare una valida soluzione per salvaguardare il nostro cellulare. Sul mercato è possibile trovare vari tipi di modelli per tutte le tasche in grado di proteggere lo smartphone anche dagli urti. In alternativa è possibile ricorrere anche alle bustine ermetiche; piccoli sacchetti di plastica con un lato trasparente che consente di usare il touch screen dello smartphone.

    In spiaggia è anche necessario fare attenzione ai granelli di sabbia; questi infatti possono infilarsi nei buchi più piccoli, come ad esempio nel foro del microfono. Anche per questo motivo è consigliabile utilizzare una custodia o una bustina ermetica come quelle citate in precedenza.

    Infine la soluzione più costosa, ma anche quella forse più pratica, è l’acquisto di uno smartphone impermeabile. Oggi è possibile trovare sul mercato anche device di fascia media e bassa in grado di resistere alla polvere e all’acqua. I migliori sono quelli in grado di vantare le certificazioni IP67 e IP68. Prodotti totalmente protetti contro polvere/sabbia e che possono anche essere immersi permanente in acqua senza problemi.