Truffe su eBay: come funzionano e come evitarle

Molti i casi di frode sul noto sito di e-commerce. I nostri consigli su come acquistare online in sicurezza

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    Truffe su eBay: come funzionano e come evitarle

    eBay è una piattaforma rivoluzionaria che ha trasformato radicalmente il modo di vendere online. Come non farsi truffare su eBay è una delle query che sui motori di ricerca non passano mai di moda: tutti abbiamo sentito parlare di qualcuno a cui è stato rifilato il ‘pacco’ su eBay. Le truffe su eBay non sono solo odiose, ma minano la fiducia di molti potenziali utenti. Per fortuna a fronte di milioni di transazioni, statisticamente gli utenti scorretti sono solo una sparuta minoranza. Ma la prudenza non è mai troppo ed è quindi il caso di raccontare quali siano gli accorgimenti migliori per evitare le truffe su eBay.

    eBay è uno dei più noti siti di e-commerce mondiale. Nato nel 1995 in California, è attivo anche in Italia dal 2001 e, ben prima dell’arrivo di Amazon, ha rappresentato e rappresenta tuttora uno degli shop online più amati ed utilizzati, soprattutto data l’ampiezza del catalogo (ci si può acquistare di tutto, da un accessorio per la casa ad un’automobile) e ai prezzi molto concorrenziali.

    Su eBay chiunque, dopo essersi registrato, può mettere in vendita un oggetto scegliendo il prezzo di partenza (ed eventualmente, grazie all’opzione “Compralo Subito”, anche il prezzo minimo a cui è disposto a venderlo); una volta che il nostro prodotto sarà online, tutti gli utenti interessati potranno fare la loro offerta fino alla scadenza dell’inserzione attraverso il noto sistema ad asta, con l’oggetto che verrà venduto ovviamente al miglior offerente.

    Nonostante l’affidabilità del sito ed il suo sistema di controllo, può capitare però di imbattersi in annunci truffa, con utenti che si aggiudicano un prodotto, inviano il relativo pagamento ma non vedranno mai recapitarsi a casa l’oggetto acquistato. Per difendersi da questi raggiri ci sono quindi degli accorgimenti che sarebbe sempre bene osservare prima di procedere ad un pagamento su eBay.

    Truffe su eBay: consigli preliminari

    La prima cosa da fare è capire se l’annuncio è reale. Se il venditore è un privato, è consigliabile dare la priorità alle aste di prodotti con una foto originale (cioè scattata dal venditore) piuttosto che di quelli con un’immagine trovata online. Meglio ancora è chiedere al venditore delle ulteriori fotografie: per farlo – così come per fargli una qualsiasi altra richiesta – andiamo alla fine della pagina e clicchiamo su “Fai una domanda”.

    Truffe su eBay: occhio al prezzo

    Fare sempre attenzione al prezzo: diffidiamo di prodotti messi in vendita ad un costo troppo basso, poiché il costo dipende molto anche dal luogo in cui si trova l’oggetto; quindi controlliamo sempre la voce “Luogo in cui si trova l’oggetto”, anche perché spesso non è specificato se l’oggetto si trova all’estero.

    Vi consigliamo quindi di preferire oggetti venduti nel nostro Paese, in modo da evitare di pagare alti costi di spedizione. È bene controllare anche gli eventuali dazi doganali e se ci troviamo davanti ad un oggetto originale o ad un’imitazione.

    Truffe su eBay: attenzione ai feedback

    Un elemento importantissimo – forse il più importante – sono i feedback. Su eBay infatti ogni utente possiede un punteggio (positivo, neutro o negativo) che indica quante persone sono rimaste soddisfatte della compravendita effettuata (acquisto o vendita). Il consiglio è di scegliere venditori che hanno il 100% (o quasi) di feedback positivi. Cliccando sul numero di feedback di un utente potremo visualizzare il riepilogo di tutti i giudizi che ha ricevuto e leggere anche le recensioni lasciate da chi ha acquistato da lui.

    Un altro aspetto da considerare sui feedback di un venditore è assicurarsi che non siano tutti frutto di acquisti da parte del venditore stesso. Un sistema utilizzato da molti truffatori è infatti il seguente:

    ­- si iscrivono a eBay con più nickname;

    ­- comprano dei prodotti a prezzi bassissimi;

    ­- ottengono rapidamente feedback positivi, raggiungendo con una minima spesa una quota di giudizi rassicurante per i possibili acquirenti (poiché comunque, anche solo pochi euro, loro i prodotti li hanno pagati);

    ­- sperano che le vittime non notino il trucco e si fidino del numero di feedback e dell’affidabilità al 100% (come acquirente)

    ­- mettono in vendita prodotti tecnologici a 100-200€ meno rispetto al prezzo di negozio, attirando moltissimi utenti

    ­- lanciano qualche asta, si fanno pagare con metodi non tracciabili (e senza pagare commissioni) e spriscono con i soldi degli ignari utenti. Poi per non farsi scoprire aprono un nuovo account ed iniziano una nuova truffa.

    Come capire chi è un truffatore? Innanzitutto clicchiamo sul suo numero di feedback ed osserviamo attentamente se ha solo comprato o anche venduto (ci basterà vedere se ha mai lasciato un feedback come venditore). Subito dopo controlliamo che cosa hanno comprato: se vediamo tutti oggetti a pochi centesimi allora è meglio abbandonare subito quell’annuncio perché con tutta probabilità ci troviamo davanti ad un truffatore. In questo caso, oltre ovviamente a desistere dall’acquistare qualsiasi articolo da quel venditore, è molto utile segnalarlo al sito eBay Abuse (www.ebayabuse.com), che nasce appunto per smascherare i truffatori.

    Truffe su eBay: il metodo di pagamento conta

    Controllare il metodo di pagamento. Meglio non fidarsi di chi offre esclusivamente il pagamento tramite Postepay: oltre a non essere uno dei mezzi consentiti da eBay, i pagamenti via Postepay non hanno nessun valore in caso di controversia. Quando acquistiamo su eBay rivolgiamoci a venditori che accettano Paypal o bonifico bancario.

    Truffe su eBay: spedizione in sicurezza

    5) Verificare il tipo di spedizione. Una spedizione tracciata è chiaramente molto più sicura di una non tracciata. Affidiamoci sempre a venditori che spediscono con Poste Italiane o con i corrieri più noti, ma soprattutto assicuriamoci che la spedizione del nostro prodotto sia tracciata; così facendo potremo monitorare la spedizione e, nel caso non fossimo presenti il giorno di consegna del pacco, concordare una nuova consegna.