Facebook Messenger Lite arriva in Italia: disponibile l’app per connessioni lente

Dopo il lancio in cinque paesi arriva anche in Italia la versione leggera della chat di Facebook

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    Facebook Messenger Lite arriva in Italia: disponibile l’app per connessioni lente

    Messenger Lite arriva in Italia. L’applicazione della chat di Facebook nella sua versione più leggera è stata estesa a oltre cento paesi, tra cui il nostro, dopo il primo lancio in cinque nazioni (Kenya, Tunisia, Malesia, Sri Lanka e Venezuela). La versione Lite è stata ideata per le connessioni lente e per i telefonini che non dispongono di molta memoria. L’idea è di allargare la platea degli utilizzatori dell’app per il social di Mark Zuckerberg agli oltre 1,2 miliardi di persone che già la utilizzano ora. Facebook Messenger Lite potrà essere usata da tutti coloro che non dispongono di smartphone di ultima generazione e che avranno accesso a tutte le principali funzioni dell’app di messaggistica.

    Messenger Lite è pensata per gli utenti meno “tecnologici”, coloro cioè che hanno telefoni meno aggiornati o che vivono in Paesi dove la connessione internet è più lenta. Rispetto alla versione classica di Messenger, Lite pesa meno di 10 MB ed è semplice e veloce da installare.

    Di recente, l’app è stata arricchita da nuove funzioni oltre a quelle fondamentali di Messenger: chi ha installato Lite potrà inviare emojis e adesivi, vedere chi è attivo tra i contatti, vedere o eliminare membri di gruppi e lasciare le reazioni ai post di Facebook (quindi non solo il classico Like).

    Con Messenger Lite, le persone sono in grado di inviare rapidamente e facilmente messaggi, foto e link a tutti coloro che utilizzano Messenger o Messenger Lite“, ha commentato Tom Mulcahy, Engineering Manager di Messenger Lite. “Più di 1 miliardo di persone in tutto il mondo usano Messenger ogni mese da una vasta gamma di dispositivi mobili su reti di diverse velocità e affidabilità. Con Messenger Lite, più persone potranno rimanere in contatto, indipendentemente dalle condizioni di rete o dalle limitazioni di archiviazione sui loro dispositivi“.