La bambina che voleva lavorare da Google riceve una risposta dall’AD

Chloe, appena sette anni, aveva inviato il proprio curriculum e ha sorprendentemente stimolato la curiosità dell'amministratore delegato del colosso

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    La bambina che voleva lavorare da Google riceve una risposta dall’AD

    La settenne Chloe è una grande appassionata di computer e tablet e così ha pensato bene di inviare la seconda lettera della propria vita a Google, la prima era indirizzata a Babbo Natale. Ha così scritto all’amministratore delegato del colosso americano Sundar Pichai chiedendo di poter effettuare un colloquio per un posto di lavoro. E l’AD ha risposto, nonostante sembrasse un’impresa impossibile, la letterina è giunta sin sulla scrivania del dirigente che ha speso bellissime parole di incoraggiamento per la piccolina. Leggiamole.

    La risposta dice testualmente: “Grazie mille per la tua lettera. Mi fa piacere che sei appassionata di computer e robot e spero che continuerai a imparare di più sulla tecnologia. Penso che se proseguirai a lavorare duro e a perseguire i tuoi sogni potrai raggiungere tutti i tuoi obiettivi, dal lavorare a Google fino a nuotare alle Olimpiadi. Aspetto di ricevere la tua nuova proposta di impiego quando avrai finito di studiare! :) Ti auguro il meglio a te e alla tua famiglia”. Il papà della piccola “informatica” ha pubblicato il tutto sul proprio profilo di Linkedin andando anche a lasciare un commento alla vicenda, che è stata naturalmente condivisa moltissimo su tutti i social network.

    Il babbo ha scritto: “Non posso credere che una persona come l’amministratore delegato di Google sia riuscito a trovare il tempo per incoraggiare la mia piccola figlia a continuare a coltivare i propri sogni e i propri desideri. Ma non sono del tutto sicuro che lei abbia capito che lavorare a Google significa molto di più che stare a guidare go kart e rilassarsi sui pouf a forma di fagiolo“. D’altra parte tutte le immagini che arrivano dai quartieri generali del mega-portale di Internet, a Mountain View, illustrano un luogo di lavoro ideale dove si lascia piena libertà ai dipendenti e una certa predisposizione allo svago.

    Questo non significa certamente che si vada là a oziare, ma si preferisce seguire la recente filosofia no-stress per quanto riguarda la rigidità di orari e di regole istituzionali, a tutto vantaggio della creatività. Di recente è stato anche girato un film intitolato The Intership – Gli stagisti con Owen Wilson e Vince Vaughn (che ha anche curato la sceneggiatura) che racconta proprio di un job application da parte di due “attempati”, ma volenterosi aspiranti dipendenti. Ad ogni modo, un ennesima storia positiva sul clima e sull’ambiente a Mountain View che per certi versi si contrappone a quello più rigido di Cupertino e Apple.