Donald Trump avrà uno smartphone super sicuro

Donald Trump, il 45esimo Presidente degli Stati Uniti, sarà costretto ad usare uno smartphone super sicuro, poco smart e con tante funzioni bloccate

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    Donald Trump avrà uno smartphone super sicuro

    Donal Trump entrerà a breve alla Casa Bianca. Il 45esimo Presidente degli Stati Uniti, successore di Barack Obama, sarà costretto ad abbandonare uno smartphone Android personale per passare ad un dispositivo più sicuro, criptato e approvato dai Servizi Segreti. Scopriamo quale sarà il nuovo smartphone di Donald Trump e quali saranno le limitazioni imposte al tycoon durante l’utilizzo.

    Il successore di Barack Obama, Donald Trump, dovrà necessariamente abbandonare il proprio smartphone personale e passare ad un nuovo modello, completamente personalizzato. Si tratterà di uno smartphone super sicuro, criptato e approvato dai Servizi Segreti. Con molta probabilità, come per Obama, anche Trump riceverà un iPhone poco smart, con cui ricevere e inviare email ad un limitato gruppo di persone, navigare in Internet e leggere le news, ma senza le funzioni per installare applicazioni e scattare immagini.

    Proprio lo scorso anno, il Presidente Obama sottolineò come molte persone attorno a lui fossero dotate di iPhone, mentre lui dovesse rimanere con un BlackBerry. Infatti, solo negli ultimi mesi è stato effettuato il passaggio da BlackBerry ad iPhone.

    Secondo persone vicine all’ambiente, Obama non effettuava o riceveva chiamate telefoniche e nessuna persona aveva il numero di telefono dell’inquilino della Casa Bianca. Quindi, la stessa sorte dovrebbe venir “imposta” anche a Donald Trump.

    Ovviamente, per il momento non è ancora chiaro quali modifiche verranno apportate allo smartphone presidenziale. Già per sua abitudine il tycoon non invia le email, bensì utilizza lo smartphone per inviare tweet o effettuare chiamate telefoniche durante l’arco della giornata.

    Sarà interessante scoprire quali saranno le funzioni concesse e quelle bloccate al 45esimo Presidente degli Stati Uniti. Infine, anche le comunicazioni via Twitter dovranno essere riviste, dopo l’insediamento, visto che Trump erediterà l’account @POTUS.