Come proteggere l’account mail da attacchi hacker

Come proteggere l’account mail da attacchi hacker

Un piccolo prontuario per evitare spiacevoli sorprese dovute ad infiltrazioni non desiderate

    Come proteggere l’account mail da attacchi hacker

    Come proteggere l’account mail da attacchi hacker è una pratica che si impara col tempo oppure basta semplicemente mettere in pratica tutta una serie di accorgimenti basati su buonsenso, accortezza e onestà personali. Perché è vero che i primi nemici di noi stessi siamo proprio noi utenti che spesso tendiamo a prendere sottogamba i pericoli della rete e a metterci, letteralmente, in bocca al leone. I recenti casi di cronaca che hanno visto tantissime celebrità hackerate con foto imbarazzanti pubblicate online o intrusioni nei file personali è un mix di ingenuità e di non consapevolezza, più che di semplice sfortuna.

    BUONSENSO: può sembrare ridicolo o risibile, ma è la migliore arma contro ogni possibile tentativo di truffa, non solo quella telematica, ma anche nel mondo non-pixel. Per buonsenso si intende proprio, come da definizione, “Capacità naturale dell’individuo di giudicare rettamente, specialmente in vista delle necessità pratiche”. In sostanza, bisogna diffidare fortissimamente di tutta quella serie di email scritte in un italiano approssimativo, con promesse assurde (tipo denaro, regali, promozioni da storcere il naso, astronauti dispersi nello spazio e via così), con una grafica stile anni ’90. Soggetti comuni sono: accesso a conti bancari, carte di credito, email, servizi commerciali e di pagamento online. Per comunicazioni ufficiali non si mandano certo messaggi di posa elettronica e, soprattutto, non si rimanda a log-in. Ultimo, ma non per importanza, il fenomeno ransomware ossia quei malware che criptano tutti i file in memoria chiedendo un riscatto pecuniario per sbloccarli.

    SITI PERICOLOSI: spesso e volentieri si incappa in truffe telematiche anche di minor entità, come ad esempio l’iscrizione ad abbonamenti a pagamento che prosciugano in fretta e furia il credito dello smartphone. Questa tipologia può arrivare anche da banali pop-up che si cliccano per sbaglio o da banner pubblicitari piazzati in modo maligno ad esempio in una sequenza di fotogallery all’improvviso al posto del tasto avanti. Naturalmente dedicati al mondo mobile, di solito si prendono subito una piccola somma e per disdirli richiedono una telefonata-salasso. Evitare, dunque, tutti quei siti non sicuri e zeppi di queste trappole come ad esempio servizi streaming illegali, che sono una vera fabbrica senza sosta.

    PASSWORD COMPLESSE E SICURE: uno dei primi concetti da seguire come una stella polare è quello della creazione di password sicure che si ottengono andando a scegliere termini non usuali e, soprattutto, non legati direttamente alla propria persona. Invece che scegliere il nome del partner/cane/figli, magari optare per qualcosa di meno scontato. E da lì sostituire lettere minuscole con maiuscole, con numeri e con simboli. Così ad esempio da nanopress si può passare a NaNopreSs e poi a NaN0pr3Ss e infine a NaN0pr3S$.

    ONESTA’: infine concludiamo con l’ultimo fondamentale punto ossia l’onestà. Come già preannunciato nel prologo, molti dei problemi ce li autoproduciamo con una condotta online truffaldina. Si vuole vedere film o ascoltare musica o scaricare software senza corrispondere ciò che è dovuto per i diritti d’autore e dunque si casca in trappole becere. Da qui a dire che ce lo meritiamo ce ne passa, ma meno di quanto si possa pensare.

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