Wind e 3 Italia si fondono e diventano il primo operatore italiano

Wind e 3 Italia si fondono e diventano il primo operatore italiano
da in Tecnologia
Ultimo aggiornamento: Lunedì 07/11/2016 12:48

    È ufficiale la fusione tra Wind e 3 Italia che dà così vita al primo operatore telefonico italiano, dopo la mossa a sorpresa dello scorso agosto. Una mossa da 6.4 miliardi e 31 milioni di clienti che consentirà all’operatore promotore per primo in italia dell’UMTS di ottenere una visibilità e un’estensione più importanti sul territorio al prezzo dei debiti accumulati finora dai colleghi arancio. La prima domanda dei consumatori è: cambierà qualcosa a livello di tariffe, costi, promozioni, abbonamenti, ecc..? No, nella maniera più assoluta. E chi prenderà il posto ora lasciato libero? Scopriamone di più nelle prossime pagine.

    Riassumendo in poche righe cosa è successo, Wind e 3 Italia si sono fuse in un accordo alla pari che non vede una parte sovrastare sull’altra. L’ufficialità è arrivata per bocca di Jean-Yves Charlier, amministratore delegato della società russa Vimpelcom, che nella sua lista di controllate ha anche l’italiana Wind, consegnando la guida del nuovo colosso, numero uno in Italia, all’attuale amministratore delegato di Wind, Maximo Ibarra. Con un solo balzo, terza e quarto TLC diventano il primo con il 33.5% della torta superando TIM (32.3%) e Vodafone (27%), con un totale di 31 milioni di clienti nel settore mobile e 2,8 milioni nel settore fisso.

    Alla firma con Hutchison, colosso di Hong Kong che controlla 3 Italia, si andrà a razionalizzare e rendere più efficienti strutture e servizi. Oltre che i costi con efficienze pari a 5 miliardi di euro al netto dei costi di integrazione. Una mossa che vedrà il bottino equamente – circa – condiviso tra gli operatori che scendono da 4 a 3, con i colleghi virtuali mobili a raccogliere solamente le briciole. Una notizia che potrebbe allarmare visto che si perde un tassello della concorrenza con il rischio che i costi diventino sensibilmente più salati, dopo che sono gradualmente crollati negli ultimi tempi? E il posto lasciato libero? Sarà preso dal colosso francese Iliad con la sua Free ultracompetitiva tutto compreso.

    In effetti da qualche mese i costi sono leggermente saliti dopo aver perso l’enormità del 15.8% in dieci anni dal 2004 al 2014. Meno di così non si può fare e con questa fusione il trend potrebbe ritornare a incrementare i costi. Nella pratica, i consumatori già clienti di Wind e 3 Italia non avvertiranno alcuna differenza, mentre chi vorrà passare al nuovo operatore o richiedere una nuova utenza potrebbe andare incontro a costi meno competitivi.

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