Lo zoccolo morbido stampato in 3D per i cavalli

Lo zoccolo morbido stampato in 3D per i cavalli
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 24/11/2016 07:17

    Zoccolo morbido

    Perché i cavalli devono continuare a soffrire con zoccoli in metallo su superfici particolarmente dure o poco adatte a questa soluzione che ormai necessita di una bella aggiornata? Grazie a un interessante progetto su Kickstarter ecco Megasus Horserunner ossia uno zoccolo morbido e flessibile, realizzato con una stampante 3D che può adattarsi perfettamente all’estremità degli arti dell’animale consentendogli di assorbire in modo evoluto gli shock da galoppata o trottata. Si agganciano con un sistema a clip in modo veloce e non traumatico e pesano pochissimo, appena 226 grammi ciascuno. Naturalmente, possono essere realizzati anche su misura per dimensioni particolarmente grandi o piccole. Attualmente, è possibile acquistare un set di Megasus Horserunners per 75 euro finanziando il progetto. Scopriamo le altre novità 3D per animali.

    Ancora un miracolo della tecnologia al servizio della medicina, in questo caso veterinaria. Una tartaruga marina è stata infatti rilasciata e potrà ritornare a sguazzare negli oceani con il suo nuovo becco-protesi progettato al PC e poi confezionato da una stampante 3D. Sembra un cyborg o una tartaruga ninja ora e deve ringraziare l’associazione turca per il recupero di animali feriti e la 3D Printing Industry per il risultato ottenuto. Il vantaggio di questo sistema è che si ottengono protesi altamente personalizzate e precise per sostituire la parte malfunzionante.

    Il video dell’installazione del becco stampato in 3D.

    Ancora una lodevole iniziativa che lega tecnologia e animalismo con la ricostruzione di un carapace di una tartaruga tramite una stampante 3D dopo un lavoro complesso lungo 600 ore. Dopo il becco di tucano e le altre mirabili creazioni delle 3D printer (vedi pagine successive), è ora il turno del simpatico rettile che era rimasto senza “guscio” per via di una malattia denominata piramidalizzazione, dovuta soprattutto alla malnutrizione. Con tale patologia avrebbe avuto una vita molto dura e, probabilmente, breve, ma uno studente della Colorado Technical University, Roger Henry, ha confezionato la protesi in mais biodegradabile che si è adattata perfettamente alla struttura della tartaruga. Ora il guscio si consumerà in modo naturale lasciando tempo alle cure di fare il proprio corso.

    Un tucano chiamato Grecia rimasto vittima del bullismo di alcuni ragazzini ha riavuto il proprio becco andato irrimediabilmente fratturato grazie alle stampanti 3D. Il fattaccio è avvenuto in Costa Rica e ha visto la collaborazione della Elementos 3D insieme ad alcuni finanziatori che mostreranno come i materiali polimerici potranno fungere seriamente da protesi del futuro. Sarà infatti possibile confezionare pezzi di ricambio personalizzati, economici e antirigetto dato che in futuro si utilizzerà anche materiale biocompatibile. Andiamo a scoprire tutte le altre novità in ambito di stampa 3D.

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