LG G5, 5 motivi per comprarlo e per non comprarlo

LG G5, 5 motivi per comprarlo e per non comprarlo
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    LG G5, 5 motivi per comprarlo e per non comprarlo

    Il 2016 è un anno ricco di smartphone dalle prestazioni e dal design eccezionali ed oggi andremo ad analizzare 5 motivi per comprare e 5 motivi per comprare LG G5. Il top di gamma di quest’anno della casa coreana rappresenta un bel cambio di direzione rispetto al G2, al G3 e, soprattutto, al G4, lodato da molti recensori per le funzionalità e per il suo design che ancora oggi viene ricordato, per cui ci sono delle cose che non sono piaciute agli utenti ed altre che invece funzionano molto bene. Equipaggiato con un processore di nuova generazione ( Snapdragon 820 ), un chip grafico tra i migliori in circolazione (Adreno 530) ed un display che non è secondo a nessuno ( IPS LCD in risoluzione QHD), il G5 offre tanto in fatto di performance, infatti le critiche mosse ad LG vertono su ben altri dettagli. Andiamo a scoprirli insieme.

    lg g5 2

    1) La CPU di G5, quad-core Qualcomm Snapdragon 820 con frequenza da 2,2 GHz, è tra le migliori in circolazioni. Migliorato rispetto ai vecchi Snapdragon sotto il profilo delle temperature e dei consumi, questo processore riesce a dare punteggi altissimi nei benchmark e può essere messo a paragone anche con CPU a 6 o ad 8 core, senza menzionare le temperature che non diventano mai fastidiose, anche nelle sessioni di gaming più estremo.

    2) G5 è equipaggiato con ben 3 fotocamere: una frontale da 8 Mpx, la prima posteriore da 16 Mpx e la seconda posteriore con obbiettivo grandangolare da 8Mpx. Il dispositivo è anche provvisto di messa a fuoco laser fulminea, LED posteriore per il flash e sensore di luminosità per regolare l’intensità del flash. Il software fotografico è tra i più completi che abbiamo mai visto in circolazione e può essere utilizzato in modalità AUTO o modalità MANUALE, così che sia i neofiti sia gli esperti di fotografia possano divertirsi a catturare scatti sempre perfetti e personalissimi.

    3) Il display di G5 è tra i migliori in circolazione: si tratta di un IPS LCD da 5.3″ di diagonale con una densità di 554 ppi ed una risoluzione QHD / 2K ( 1440 x 2560 ). Le dimensioni dello schermo non sono esagerate e permettono anche un buon uso ad una mano, per non parlare della definizione data dall’altissimo numero di pixel e dei colori che sono quasi simili a quelli di un Super AMOLED. Si tratta forse del miglior display IPS visto fino ad oggi.

    4) LG G5 è un device modulare poiché l’azienda produttrice, al lancio, ha messo a disposizione delle vere e proprie periferiche che possono essere incastrate nella parte inferiore del device. Interessante il modulo per la fotocamera che aumenta l’autonomia dello smartphone e dona un’impugnatura più comoda per scattare foto e registrare video.

    5) Come ogni top di gamma che si rispetti, LG G5 è provvisto di un sensore di impronte digitali posto sul retro che funziona perfettamente. Esso è posto sul tasto di accensione/spegnimento, in una posizione facile, comoda e veloce da raggiungere ed è in grado di sbloccare il device senza dover applicare alcuna pressione in pochi istanti.

    moduli g5

    1) Il design di LG G5 lascia un po’ a desiderare.

    La casa coreana è passata dallo sfornare uno dei device più belli e particolari della scorsa stagione al creare uno smartphone con ottime prestazioni, ma che lascia decisamente perplessi per quanto riguarda l’estetica. Sembra come se il tutto fosse stato assemblato per poter dare il massimo in ogni situazione, senza però prestare attenzione all’impatto visivo.

    2) L’autonomia di G5, equipaggiato con una batteria agli ioni di litio da 2800 mAh, non è delle migliori. In una giornata mediamente intensa, infatti, il device arriverà al massimo alle 19 e poi necessiterà di una ricarica. Sappiamo che la batteria è, fortunatamente, intercambiabile, ma non sembra una presa in giro mettere sul mercato un device con un’autonomia così striminzita per poi far comprare agli utenti una seconda batteria più capiente?

    3) I moduli possono essere sia motivo di vanto che di disappunto per G5. Avere delle periferiche da inserire direttamente nel telefono è un’idea geniale, ma perché presentarne solo due al lancio? Crediamo che LG stia cercando ancora di capire se questa funzione possa piacere o meno agli utenti, ma con una scelta così poco estesa, non siamo in grado di capire pienamente le potenzialità di un device così potente ed i molteplici usi ai quali si può adattare.

    4) G5 perde alcune caratteristiche che rendevano i suoi predecessori unici. Ad esempio, i tasti per il volume, prima posizionati sul retro, vengono spostati sul lato come la maggior parte degli smartphone ed il drawer delle applicazioni, raggiungibile tramite un tasto Menù, scompare, rendendo il device molto simile ad un iPhone. Avremmo gradito un po’ di più della personalità mostrata sui precedenti device su questo G5.

    5) Sappiamo che “i soldi non crescono sugli alberi”, ma G5, al lancio, costava ben 699€, un prezzo che, a parer nostro, non è giustificato. Ad oggi, il prezzo del device si aggira intorno ai 500€ ed è destinato a scendere, senza menzionare che il G4, device che offre un’esperienza giornaliera pressoché identica al G5, costa al di sotto dei 280€. Perché non proporre, al lancio, un prezzo più competitivo in modo da attirare più utenza e mantenere quel prezzo per più tempo al posto di svalutare così tanto un device di questa portata?

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