I 20 gadget più influenti di tutti i tempi

I 20 gadget più influenti di tutti i tempi

    15 gadget più influenti

    Quali sono stati i 15 gadget più influenti di tutti i tempi? Al giorno d’oggi esistono delle marche di prodotti di elettronica che hanno iniziato da zero e che, successo dopo successo, sono riuscite a creare un impero sul quale si basa la maggior parte dei gadget elettronici che utilizziamo oggi. Facciamo un tuffo nel passato, recente e remoto per commemorare queste meraviglie della tecnologia.

    Sony Walkman

    Ogni appassionato di musica ne ha posseduto uno o una versione più recente. Stiamo parlando del Sony Walkman, un device che unì portabilità, semplicità di uso ed affidabilità in poco più del palmo di una mano. Era alimentato da batterie stilo AA ed utilizzava cassette a nastro molto più piccole di quelle viste fino a quel momento. Se si doveva intraprendere un lungo viaggio o si aveva voglia di ballare con la musica a tutto volume, senza disturbare le persone nei dintorni, il Walkman era il dispositivo da utilizzare e questo concetto viene ripreso tutt’oggi dagli smartphone e dai lettore MP3.

    tom tom

    Oggi, tutti hanno un sistema di navigatore GPS sul proprio smartphone, ma qualche anno fa, se non avevi un Tom Tom e non conoscevi la strada da percorrere, erano dolori. I primi Tom Tom iniziarono a diventare popolari nell’anno 2000, quando Bill Clinton, l’allora presidente degli USA, decise di rendere Internet un’enorme rete commerciale usufruibile da tutti. Un sistema di GPS che prende spunto dal Tom Tom lo si ritrova nella maggior parte dei moderni smartphone ad indicarci la via nei momenti di bisogno.

    commodore 64

    In molti ricorderanno questo precursore del PC gaming. Grafica ad 8 bit, una tastiera dura e rumorosa come poche e la possibilità di essere collegato direttamente alla TV, fanno di questo pezzo di storia il PC da gioco con il record più alto di vendita tutt’oggi. Grazie ad esso si spalancarono le porte del gaming su Personal Computer e società come Nvidia e AMD possono guadagnare milioni di dollari all’anno per il supporto fornito alla piattaforma grazie alle loro schede grafiche.

    polaroid

    Molto spesso, nei film, abbiamo visto le persone più disparate scattare una foto con una Polaroid e subito dopo agitarla per poi scriverci una dedica sopra. La prima Polaroid a diventare un oggetto di culto nacque nel 1977 e prendeva il nome di Polaroid OneStep Land. Quello specifico tipo di macchina fotografica portatile con stampa istantanea dominò l’immaginario degli anni 80 e la caratteristica forma delle foto ( quadrate con il contorno bianco ed una banda bianca più spessa sotto) viene utilizzata tutt’oggi come filtro fotografico in applicazioni da smartphone che fatturano miliardi di dollari all’anno.

    DJI Phantom 1

    Oggi tutti abbiamo ben stampate in mente la forma e le funzionalità di un drone, poiché questi dispositivi vengono utilizzati da un enorme numero di persone sia per gioco sia per registrare video con angolature spettacolari. DJI Phantom, di fattura cinese, fu il primo drone ad avere questa forma e a possedere una telecamera integrata, design da cui moltissimi aziende hanno tratto ispirazione. Ad oggi, il Phantom 4 riesce a volare evitando gli ostacoli senza l’intervento di alcun essere umano e, tra qualche tempo, potremo vedere Amazon adoperare questi droni per la consegna di pacchi dal peso non troppo elevato.

    Brownie

    Introdotta nel 1900, la Brownie Camera fu la prima macchina fotografica ad essere sganciata da un supporto e ad offrire apparecchio e pellicola al prezzo relativamente basso di 1$ ( che all’epoca era comunque tanto). Grazie ad esse, fu introdotto il concetto di “scatto al volo” ed i profitti per la vendita della pellicola permisero a Kodak di diventare il magnate della fotografia che è ancora oggi.

    grammofono

    Il primo “impianto audio” a diventare un prodotto clue che chiunque doveva avere in casa fu il Victrola Record Player. Si trattava sempre di un grammofono, ma con il corno che poteva essere nascosto in uno speciale scomparto, sembrava davvero un pezzo di altissima tecnologia. Qualsiasi tipo di musica degli ultimi anni del ’900, passò per questo aggeggio, prima che il progetto fu acquistato dalla RCA, che di lì a poco sarebbe diventata un gigante delle comunicazioni radio.

    5150

    L’IBM 5150 non fu il primo PC sulla piazza, anzi, arrivò con qualche anno di ritardo rispetto ad altri concorrenti, ma portò una grande innovazione. Fino ad allora, tutti i PC utilizzavano il linguaggio DOS, ma il 5150 fu il primo Computer a permettere a sviluppatori esterni di creare un sistema operativo che funzionasse a dovere, con grafica e funzionalità mai viste prima. Grazie a questo piccolo gioiello, tutti i PC non Apple hanno avuto un’ottima base da cui partire per diventare ciò che sono oggi.

    trinitron

    La TV, nei suoi primi anni di vita, fu descritta come un “semplice insieme di luci e fili in una scatola”, ma Sony, nel 1968, riuscì a sfornare un prodotto che avrebbe venduto oltre 100 milioni di esemplari e che avrebbe fatto da base di partenza per tutti gli apparecchi televisivi che vediamo al giorno d’oggi.

    palmpilot

    L’originale Palm Pilot 1000, lanciato nel 1996, fu il primo device palmare ad unire le funzionalità di un PC alla compattezza di un cellulare e, inoltre, spianò la strada al marchio Blackberry, per non parlare dei moderni smartphone. Questo piccolo aggeggio era in grado di sincronizzare contatti, calendario ed agenda utilizzando un semplice collegamento ad un Pc. Era un piacere utilizzare il suo schermo monocromatico (di quelli che facevano diventare ciechi se non si prestava attenzione) ed il suo stilo non scorreva quasi per nulla, ma le aziende moderne presero spunto da questo progetto per poi evolversi ed arrivare ai giorni nostri. Sebbene non fu il primo palmare ad essere messo in commercio – Apple Newton arrivò per primo – la gente, merito del prezzo più conveniente lo volle a tutti i costi.

    motorola dynatac

    Il primo vero cellulare mobile ( perché in effetti era grande quasi quanto la credenza della nonna) ad essere lanciato nel 1984. L’ingegnere a capo del progetto, Marty Cooper, per dimostrare che fosse possibile avviare una telefonata senza fili, nel 1973, con una versione molto acerba del Dynatac 8000x, fece una telefonata ai suoi rivali della AT&T, così che potessero capire che qualcun altro era riuscito in questo intento fantascientifico. L’apparecchio pesava circa 1,5 KG e costava ben 4000$, proprio come i moderni smartphone, vero?

    Sony_Discman_D_50

    Chi di noi non possiede un lettore CD portatile, datato 10 anni fa? Dobbiamo ringrazia re questo gran pezzo di hardware che era il Discman D-50. Lanciato nel 1984, qualche anno dopo che l’industria discografica adotto il formato del CD, questo “piccolo” device usurpò il trono che era di diritto delle cassette a nastro e si insediò prepotentemente nel cuore di milioni di utenti.

    jvc videocamera

    La JVC VideoMovie non fu la prima telecamera portatile sul mercato, ma divenne un’icona incontrastata quando Marty McFly la utilizzò in Ritorno al Futuro nel 1985. Questo modello in particolare, fu il primo ad integrare il vano cassetta nel corpo della camera, perché prima di allora ( i più grandi tra noi ricorderanno ) si utilizzava una borsa per il trasporto della cassetta sulla quale si registrava. Col tempo, le cassette sono state rimpiazzate dalle schede di memoria, ma il loro ricordo resterà vivido nelle nostre menti per molti anni ancora.

    pager

    Tutti abbiamo visto, almeno una volta nei film di Hollywood, un cercapersone e questo fu il primo esemplare a diventare conosciuto in tutto il mondo nel 1986. I primi “beeper” permettevano di mandare piccoli messaggi scritti ad altri beeper e di fare chiamate di emergenza al 911. Questo specifico modello poteva contenere un massimo di 5 messaggi composti da 24 lettere ognuno, cifre da capogiro per l’epoca. Entro il 1990, il cercapersone divenne uno status symbol e iniziò a spianare la strada a device come i primi cellulari ed i moderni smartphone.

    game boy

    Nonostante siamo ormai nel 2016, c’è gente che ancora gioca al primo Game Boy. Chi nel 1989 acquistò questa piattaforma di gioco portatile, portò a casa un pezzo di storia. In tutto il mondo vennero venduti ben 200 milioni di questi aggeggi con uno schermo verde oliva da 2.6 pollici di diagonale. Gl’ ingegneri di Nintendo dovettero diminuire la qualità grafica dei titoli usciti su questa piattaforma mobile, ma grazie al Game Boy, oggi abbiamo il mobile gaming moderno e versioni più aggiornate dell’originale device, come il Nintendo 3 DS.

    Atari2600

    L’Atari 2600 fu una console alquanto incompresa all’inizio, ma non appena giochi come Space Invaders e Pacman furono rilasciati, essa esplose in un tripudio di vendite e di ore di gioco. La scarna grafica ad 8 bit non fermò gli appassionati videogiocatori che iniziarono ad utilizzare la loro immaginazione per ricreare gli scenari non realizzabili nel gioco originale. Versioni originali di questa console, insieme ai suoi iconici Joystick, si possono trovare in vendita in rete ad un prezzo molto maggiore dei 199$ dell’epoca.

    vcr

    Sebbene ci fu qualche piccolo intoppo, la vendita delle videoregistratore, o VCR, iniziò a prendere piede nel 1972 con il Philips N1500, il primo apparecchio a registrare su cassette quadrate e che poteva permettere alle famiglie di vedere i propri programmi preferiti dopo la messa in onda. Al giorno d’oggi, questo apparecchio costa circa 6.500 $ ed è grazie a lui che sistemi come il VHS o il DVD iniziarono a prendere piede.

    ipodClassic

    Sicuramente vi erano dei lettori MP3 prima dell’ iPod, ma fu quest’ultimo a convincere migliaia di persone a passare dai lettori CD portatili ad un sistema tecnologicamente e stilisticamente più avanzato. Oltre ad aver combattuto fortemente la pirateria musicale, l’iPod ha donato ad Apple il suo status di “apparecchi belli e semplici da utilizzare” che rivediamo ancora oggi nell’…

    orginal iphone

    Impossibile negarlo: iPhone ha dato il via ad una svolta e, per quanto Google non voglia ammetterlo, miriadi di funzionalità ed idee si sono ispirate al primo Melafonino. Il primo iPhone, lanciato nel 2007, fece breccia nel cuore degli utenti spazzando via i vecchi device con tastiera a scomparsa, utilizzando un sistema operativo studiato appositamente per il suo hardware e viceversa. Semplicità di uso, design e prestazioni sono caratteristiche che iPhone conserva tutt’oggi e da cui molte industrie traggono ispirazione.

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