Mappe braille stampate in 3D: un valido supporto per i non vedenti

Mappe braille stampate in 3D: un valido supporto per i non vedenti
da in Curiosità Tech, Tecnologia
Ultimo aggiornamento: Lunedì 29/02/2016 10:14

    3d printed braille maps

    Le mappe sono supporti che guidano verso una destinazione oppure permettono di orientarsi in uno spazio. Come renderle utilizzabili per chi non ha la vista o è ipovedente? Con elementi in rilievo e alfabeto braille a supporto. E per ottenere questo risultato in modo più economico, flessibile e veloce non c’è niente meglio che una stampante 3D. Lo dimostra il progetto della Rutgers University School of Engineering che ha così ottenuto cartine tridimensionali per i nuovi studenti, grazie all’uso del software SolidWorks 3D.

    Si chiama Blitab ed è un tablet diverso da tutti gli altri perché si apre a un mercato che conta su diversi milioni di potenziali utenti, ma che non è stato ancora adeguatamente supportato dal progresso tecnologico. Stiamo parlando dei non vedenti o degli ipovedenti gravi che non possono utilizzare i dispositivi tradizionali. Presentato come “Il primo tablet tattile al mondo“, converte file, documenti e pagine in linguaggio braille e rende tattili anche le immagini. Scopriamo di più su questo progetto che cerca fondi online attraverso le piattaforme di foundraisign sociali.

    Come funziona questo tablet? Utilizza una speciale tecnologia con all’interno un liquido che possa creare facilmente un sistema di output percepibile con i polpastrelli, uno dei pochi metodi per rendere “percepibile” un contenuto da parte di persone non vedenti o ipovedenti. In parole povere, il liquido gonfierà una struttura che formerà simboli e forme che i polpastrelli potranno sentire e il cervello potrà tradurre in linguaggio o parole.

    Dietro questa innovazione c’è la startup austriaca Blitab Technology che promette quanto questa innovazione così importante possa rivoluzionare il mercato non solo di tablet, ma anche di device più compatti come ad esempio i smartphone che potrebbero fruire della medesima funzionalità braille. “Stiamo creando il primo tablet tattile per persone con problemi di vista o non vedenti – ha dichiarato Slavi Slavev, chief technology officer e co-founder di Blitab Technology durante la Hello Tomorrow Conference a Parigi – Quel che stiamo facendo è creare una tecnologia completamente nuova e un metodo di riprodurre il braille senza alcun elemento meccanico“.

    La bontà di questa tecnologia è che è scalabile in modo piuttosto importante così che si possa riprodurre con questo metodo non solo il linguaggio braille, ma anche mappe, immagini grafiche, figure geometriche e materiale didattico. In questo momento i dispositivi esistenti possono riprodurre solo una linea di braille, una per volta e costano circa il triplo dei 2500 necessari per Blitab. Ma sono soluzioni vecchie anche di 40 anni. Per questo, si sta cercando finanziatori su Kickstarter per passare dalla fase prototipale a quella operativa il prima possibile. STAMPANTE BRAILLE DI LEGO

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