Lo speaker di legno che supporta i non udenti

Lo speaker di legno che supporta i non udenti
da in Applicazioni, Google, Internet, Tecnologia
Ultimo aggiornamento: Martedì 09/02/2016 20:26

    Speaker di legno

    Questo speaker di legno prodotto da LSTN è differente da tutti gli altri non tanto per la qualità che infatti è piuttosto nella norma, né per la tecnologia inclusa dato che è un normalissimo altoparlante portatile con Bluetooth, ma perché ha un alto valore sociale. Acquistando infatti un esemplare di Apollo Bluetooth a 300 dollari (con doppio driver da 45mm e doppi radiatori passivi) si aiuterà una persona non udente, dato che una parte del denaro andrà a una associazione di supporto. Non è la prima volta che la tecnologia si avvicina alla disabilità con grande generosità.

    Smart Glove

    Ancora un lodevole progetto per non vedenti vede protagonista la tecnologia al servizio delle persone non vedenti: questa volta il progetto arriva dall’Università del Nevada e consta in una speciale attrezzatura che si dedica al tatto per comprendere meglio il mondo senza l’uso della vista. Questi guanti tecnologici sono farciti da sensori tattili, della temperatura e pressione che lavorano in coppia a fotocamere e microfoni per identificare al meglio il panorama che si staglia davanti all’utente, che potrà così afferrare oggetti, evitare ostacoli e interfacciarsi col mondo in modo più preciso. C’è un’altra tecnologia per non-vedenti e ipo-vedenti che merita un po’ di attenzione, scopriamola.

    È stata co-realizzata da un italiano una delle più interessanti applicazioni per smartphone che potrebbero uscire presto sui mercati di contenuti. Come funziona? “Legge” le immagini nel senso che riesce a interpretarle andandole a descrivere e fornendo così un aiuto fondamentale per una tipologia particolare di utenti, quelli che hanno problemi di vista come gli ipovedenti o non vedenti. Per il momento è ancora in versione preliminare e necessita di diversi secondi prima di poter fornire una risposta, ma da ottobre uscirà la versione beta. Si chiama Aipoly ed è un’applicazione che cerca di farsi spazio in un ambito piuttosto crescente come quello della visione artificiale. Ancora in stato pre-definitivo, questo programma uscirà in versione beta a ottobre e poi sarà sottoposto alla valutazione degli store online – iniziando da Apple iTunes App Store – a novembre. Non ci sono dubbi che potrà essere approvata, anche perché potrebbe dare una grossa mano a questa tipologia di utenti con problemi alla vista.

    Il suo funzionamento è tanto semplice da capire quanto elaborato da ottenere. Si scatta una fotografia e questa viene inviata a un server che la confronta con milioni di altre immagini di circa 300.000 oggetti. Quando trova corrispondenze, legge il nome dell’oggetto. Qualcosa che è simile a una funzionalità di ricerca di simili su Google Immagini. Lo sviluppatore italiano risponde al nome di Alberto Rizzoli (figlio d’arte da parte di padre e madre), mentre la collega australiana è Marita Cheng, che ha vinto il prestigioso riconoscimento di giovane dell’anno 2012 in Australia. Hanno ricevuto 30.000 dollari da Google per sviluppare l’applicazione. Aipoly sta andando a formarsi definitivamente con la collaborazione di Singularity University, in cui si lavora duramente sul riconoscimento ottico dei caratteri e nelle tecnologie per ipovedenti. Le potenzialità di questo software sono molteplici perché non soltanto possono venire in soccorso delle persone che hanno problemi di vista, ma saranno ideali anche per sistemi automatizzati che devono riconoscere oggetti/persone/animali/situazioni per prendere delle decisioni. Ad esempio auto che guidano da sole o un qualsiasi sistema di sicurezza. Ne sentiremo ancora parlare. IL TABLET PER NON VEDENTI

    764

    PIÙ POPOLARI