Pianeta nove: esiste davvero il misterioso e gigante corpo celeste?

Pianeta nove: esiste davvero il misterioso e gigante corpo celeste?

I calcoli di due astronomi mettono in luce una suggestiva sorpresa nel Sistema Solare

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    Pianeta nove: esiste davvero il misterioso e gigante corpo celeste?

    C’è un nono pianeta che orbita intorno al Sole? Sembra questa l’ipotesi suggestiva dietro alla teoria del Pianeta Nove ossia un gigantesco astro delle dimensioni dieci volte superiori a quelle della Terra, che orbiterebbe ben oltre Plutone. Sempre che esista, perché non c’è la possibilità di osservarlo direttamente con un telescopio né con altra strumentazione tecnologica, almeno non in questo momento. Ma come si è arrivati a questa idea e cosa potrebbe comportare?

    Plutone (vedi le sue foto da vicino) non è più un pianeta del Sistema Solare, ma a sorpresa potrebbe arrivare un sostituto che è rimasto invisibile fino a ora. Come mai non si è mai giunti all’osservazione di un pianeta grosso dieci volte come la Terra e che orbita intorno al Sole? Perché è molto distante, molto più di Plutone stesso e perché non abbiamo gli strumenti per poterlo individuare, essendo anche così lontano dalla luce del Sole, che è ovviamente la stella più vicina che lo illumina. Più che a definirlo “scovato” si potrebbe dire che è stato ipotizzato.

    Sistema solare, scoperto un nono pianeta?

    La previsione arriva a seguito di una serie di studi su anomalie e somiglianze nelle orbite dei corpi più esterni di quella che viene chiamata Fascia di Kuiper, ossia la cintura periferica del nostro Sistema Solare. Qualcosa di grosso e pesante dovrebbe effettivamente essere lì a “vagabondare” con un cammino che segue un percorso tutto suo, simmetricamente opposto a quello degli altri pianeti del Sistema Solare, girando intorno alla stella in ben 10.000 o forse 20.000 anni, come hanno spiegato i due astronomi del California Institute of Technology di Pasadena.

    Nel suo punto più vicino, sempre che esista, non sarebbe mai a meno di 200 unità astronomiche dal Sole ossia 200 volte la distanza tra la Terra e la stella. Quanto c’è di vero in tutto questo? Difficile dirlo ora perché non ne abbiamo prove né certezze, ma se fosse proprio così i due astronomi Konstantin Batygin e Mike Brown passerebbero alla storia, arrivando ben oltre dove altri colleghi come Chadwick Trujillo del Gemini Observatory di Hilo (Hawaii) e Scott Sheppard della Carnegie Institution for Science di Washington DC si erano fermati, che però hanno fornito con i loro lavori la base per questa teoria. Semplificando, si è notato che molti astri della Fascia di Kuiper sembrano influenzati da qualcosa e questo qualcosa sarebbe proprio il nono pianeta. Un modo molto simile al quale si era giunti, nel 1846, alla scoperta di Nettuno.

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