Oculus Rift, gli occhiali per la realtà virtuale finalmente in uscita

Oculus Rift, gli occhiali per la realtà virtuale finalmente in uscita
da in Crowdfunding, Facebook, Kickstarter, Mobile, Tecnologia
Ultimo aggiornamento: Giovedì 07/01/2016 08:49

    Oculus Rift visori

    Finalmente in vendita gli Oculus Rift, ossia gli occhiali visori per la realtà virtuale della società nata su Kickstarter e poi acquistata da Facebook (nelle prossime pagine tutta la storia). Il prezzo sarà di 699 dollari per l’Italia (670 euro circa), mentre negli USA verranno 599 dollari. Chi ha invece finanziato l’idea nel 2012 potrà riceverli in regalo (ma all’epoca aveva versato 275 dollari, circa 260 euro). La consegna sarà garantita dal prossimo marzo e si potrà così immergersi letteralmente in un mondo di film, giochi e contenuti video. Al CES 2016 sono tra i dispositivi protagonisti.

    Oculus Rift debutta al cinema e lo fa anche Facebook che è proprietaria di questa tecnologia basata su visori immersivi per la realtà virtuale, comprata per 2 miliardi di dollari. Il primo prodotto cinematografico è Lost, un cortometraggio prodotto dalla divisione interna Story Studio, che sarà proiettato al Sundance Film Festival. Con la collaborazione di ingegneri e creativi presi dal mondo dell’animazione (Pixar) e dei videogiochi, trasporta lo spettatore dentro il film, facendogli indossare gli occhialoni VR, permettendogli di decidere cosa guardare ruotando il capo di 360 gradi. Un insetto luminoso lo guiderà all’interno della storia. Ma cos’è Oculus Rift?

    Facebook compra ancora: per 2 miliardi di dollari – di cui 400 milioni cash – ha infatti rilevato la maggioranza di Oculus che è la società più in forma del momento nel settore della realtà virtuale nonché un piccolo miracolo tra le startup. Fondata da Palmer Luckey, era nata nell’estate 2012 con un prototipo di occhiali/visori immersivi raccogliendo 2.4 milioni di dollari attraverso KickStarter ossia il portale di crowdfunding che finanzia le idee vincenti permettendo a chiunque di contribuire con una somma a piacere. In circa un anno e mezzo è arrivata a valere 2 miliardi. Ma cosa “se ne farà” Mark Zuckerberg di queste tecnologie? A quanto dice il social network, servirà per migliorare nella comunicazione, mentre Luckey va ben oltre visto che promette una vera rivoluzione della realtà virtuale.

    Andiamo con ordine: nell’estate 2012, Palmer Luckey posta su KickStarter una richiesta di raccolta fondi per uno speciale visore simile a un casco da indossare per immergersi all’interno della realtà virtuale. Una volta posto il dispositivo sul capo si ha davanti uno schermo di 7 pollici 3D autostereoscopico a risoluzione 1280×800 pixel (che diventeranno 1920×1080 nella versione commerciale) per un campo visivo pari a 110 pollici di diagonale e 90 gradi. Più del doppio rispetto alla media dei dispositivi reali. In un primo momento era destinato soprattutto al settore dei videogames, ma Facebook ha un’altra idea.

    Facebook ci investe 2 miliardi di dollari, dei quali 400 milioni cash, ampliandone il raggio di azione: secondo Mark Zuckerberg è uno spreco utilizzare queste tecnologie solamente nel campo ludico, perché non estenderle anche alla comunicazione, media e intrattenimento? Sì, ma in che senso? “Oculus ha la potenzialità di rivoluzionare il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e giochiamo, per creare la piattaforma più social di sempre“, ha commentato Zuck. Gli ha fatto eco il co-fondatore di Oculus ossia Brendan IribeLa realtà virtuale sarà meglio definita dalle esperienze sociali che connettono le persone in nuove e sorprendenti modalità. È una tecnologia che plasma il mondo e consente di provare l’impossibile“. In buona sostanza si creeranno nuove modalità di fruizione delle piattaforme sociali in modo, appunto, più immersivo, da dentro.

    L’idea della realtà virtuale è vecchia almeno di 30 anni, ci sono film di fantascienza con i visori che catapultano dentro un altro mondo, ma finora sono rimasti un qualcosa molto di nicchia e di poco successo. Sarà proprio il social a rendere più distruptive questa tecnologia. In primis sul lato finanziario dato che ora Oculus (che manterrà il proprio organico e la propria sede inalterati) potrà contare su un finanziatore capace di staccare assegni in bianco e dunque consentendo di accelerare ogni sviluppo. In secondo luogo si potrà portare la realtà virtuale… nel mondo reale nel senso in cui miniaturizzando i dispositivi si potrà cominciare a pensare di poter condividere sui social non soltanto immagini, foto e pensieri, ma anche esperienze e avventure. Si indossano i visori e si rivive ciò che l’amico/contatto ha vissuto. Come? Il futuro ce lo racconterà.

    Sonic visto dagli occhi di Sonic

    Tutti conoscono Sonic the Hedgehog ossia il simpatico riccio protagonista di tantissimi titoli del mitico Sega e poi con Nintendo in seguito. Siamo sempre stati abituati a giocarci con la visuale classica 2D oppure con una sorta di 3D primitivo che consentiva di muoversi in tre direzioni, ma cosa succede se si sposta la prospettiva dal “di fuori” al “di dentro” ossia direttamente dalla soggettiva del mostriciattolo blu? Ecco il risultato, un video davvero spettacolare con salti, scivolate, corse a testa in giù e anche le inevitabili “morti” cadendo negli abissi (come al minuto 1’10”). Con cosa è stato ottenuto questo video? Con Oculus Rift ossia l’oggetto del mistero e dei desideri della startup recentemente acquistata da Facebook per un prezzo record di 2 miliardi di dollari. Come a dire: soldi ben spesi.

    Il mondo dei contenuti a luci rosse non sta passando un buon momento per via dei tanti YouTube per adulti (inutile fare nomi, li conoscete bene) che garantiscono di visualizzare tonnellate di video gratis. Ma la via d’uscita c’è e si chiama Realtà Virtuale. Ne è convinta Ela Darling, attrice del settore e fondatrice di VRTube per la fruizione di contenuti immersivi indossando gli speciali occhialoni per la realtà virtuale come Oculus (di Facebook) oppure i modelli di Samsung, Sony e HTC o ancora altri più economici. Come funzioneranno? I video in prima persona porteranno l’utente dentro il film proprio come se fosse…. al centro dell’azione. Forse finalmente la realtà virtuale è arrivata a un punto di maturazione giusta, scopriamone di più.

    1266

    PIÙ POPOLARI