Airbnb, la piattaforma ideale per cuccare

Airbnb, la piattaforma ideale per cuccare

Il portale è sempre più utilizzato anche per amorazzi

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    Airbnb, la piattaforma ideale per cuccare

    La piattaforma migliore per cuccare e per abbinare un soggiorno presso una città e un amorazzo senza troppi strascichi futuri? Airbnb. Il celebre portale che consente di poter affittare una stanza così come un’intera proprietà attraverso il web in modo sicuro e semplice sembra essere investito da un nuovo fenomeno che viene raccontato dai diretti interessati sui social network. Come se fosse uno speciale pacchetto-vacanze, oltre a un posto letto viene offerta anche un po’ di compagnia.

    Si possono leggere molte esperienze su un thread apparso su Reddit qualche tempo fa. La prima storia la racconta un certo Stuart, 25enne che si è trovato a condividere una stanza e anche alcune notti di passioni con una 36enne brasiliana che aveva conosciuto in quanto proprietaria della casa trovata su Airbnb. “È successo ogni notte per tutta la settimana“, ha rivelato. Una 27enne francese di nome Marion ha invece conosciuto un surfer 40enne a Cornwall in Inghilterra, aveva affittato una stanza nello stesso stabile e si sono trovati teneramente coinvolti in una liaison breve ma intensa.

    Ci sono anche altri esempi di host ossia di chi mette a disposizione stanza o appartamento, che usano Airbnb per cuccare sistematicamente. Ad esempio un croato di Hvar ha prontamente cancellato la prenotazione di una famiglia per fare spazio alla giovane insegnante britannica Sophie Dand e delle sue tre amiche tutte poco più che ventenni.

    Purtroppo ci sono casi anche meno divertenti con aggressioni, violenze e minacce. In generale, però, questi casi non si ripetono perché Airbnb ha molta cura dei propri utenti e agisce in modo pronto su qualsiasi segnalazione.

    Tutto questo cosa ci insegna? Si sbaglia se si pensa che Airbnb sia diventato un luogo di perdizione e che serva solo come copertura per divertirsi un po’. I casi sono numerosi, sì, ma rappresentano una minima percentuale rispetto all’enorme volume di prenotazioni che avvengono ogni giorno e dunque rappresentano una statistica trascurabile. Quel che dovrebbe preoccupare più Airbnb sono le associazioni di hotel, bed and breakfast e di chi affitta appartamenti: la lotta contro il servizio web low-cost continua, come finirà?

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Social NetworkTecnologia Ultimo aggiornamento: Giovedì 31/03/2016 12:15
     
     
     
     
     
     
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